Israele
LA BANCA D'ISRAELE ACQUISTA VALUTA ESTERA PER INDEBOLIRE LO SHEKEL
La Banca d'Israele è intervenuta sul mercato dei cambi acquistando 801 milioni di dollari in valuta estera nel mese di maggio. La mossa si è resa necessaria a seguito del forte rafforzamento dello shekel, che stava penalizzando gli esportatori e le aziende tecnologiche locali. L'operazione ha spinto le riserve valutarie del Paese al livello record di 238,6 miliardi di dollari, pari al 37,2% del PIL. Sebbene gli analisti ritenessero che l’intervento di maggio fosse marginale, l'istituto centrale ha intensificato gli acquisti a giugno, parallelamente a un'inversione di rotta del tasso di cambio. Dopo aver toccato il minimo di 2,799 shekel per dollaro a fine maggio, il tasso è balzato di quasi il 5% a quota 2,94. Questo deprezzamento è stato favorito anche dai cali di Wall Street, che hanno spinto gli investitori istituzionali a coprire i portafogli acquistando dollari. La Banca Centrale può intervenire sul mercato sia riducendo i tassi d'interesse sia acquistando valuta, opzione scelta in questo caso per garantire il regolare funzionamento dei mercati. (ICE TEL AVIV)
Fonte notizia: Globes
