Francia
A PARIGI, IL MUSEO MAILLOL RENDE OMAGGIO A GIANNI VERSACE
Il Museo Maillol di Parigi inaugura questo venerdì, 80 anni dopo la sua nascita, una mostra dedicata all'opera dello stilista italiano Gianni Versace (1946-1997), i cui abiti e le creazioni sono tra i più celebri della storia della moda. L'esposizione, intitolata "Gianni Versace." Retrospettiva», ripercorre il percorso dello stilista, dalle prime influenze sulle rive del Mediterraneo, nella sua città natale di Reggio Calabria (nel sud d'Italia), fino alle sfilate parigine più esclusive, e sarà visibile per tutta l'estate. Il produttore della mostra, Vincent Barreneche, ha spiegato a EFE che questa retrospettiva è l'adattamento di una mostra già presentata a Malaga, Londra o Berlino e che, ad ogni tappa, è stata riconfigurata per "mettere in luce i legami" che uniscono l'artista in ogni luogo. "A Londra, ad esempio, l'attenzione era più rivolta alle personalità - le star della musica britannica e le top model -, che presentiamo anche a Parigi, ma qui l'attenzione si concentra sugli scenari e gli universi tipici di Gianni Versace", ha sottolineato, in riferimento alle molteplici esposizioni che il creatore ha organizzato nella città. Per adattare la mostra al suo passaggio a Parigi, propone una ricostituzione del suo atelier e una selezione di abiti presentati per la prima volta nella capitale francese, oltre a un vasto insieme di oggetti e archivi legati alla capitale della moda. In totale, 120 abiti della casa, oltre a centinaia di accessori, fotografie e riviste, sono suddivisi in 12 sezioni, ciascuna corrispondente ad una faccetta o ad una tappa creativa del celebre stilista. Il percorso, "filo rosso" che segue la vita di Versace, secondo le parole di Barreneche, propone sezioni come "Magna Grecia", che evoca le influenze classiche dell'antico Mediterraneo nelle sue creazioni, o "Barocco", che riflette il suo gusto per l'ostentazione a cui il marchio è oggi associato. A questo si aggiungono sezioni come "Vanitas", "Supermodel" e "Rock & Royalty", che illustrano gli stretti rapporti della casa con celebrità di ogni provenienza, con personalità che vanno da Diana, principessa del Galles (1961-1997), ex membro della famiglia reale britannica, a Tupac Shakur (1971-1996), rapper vicino alle gang di strada. «Questa era un po' la magia di Gianni Versace, perché era un uomo aperto al mondo e a tutti gli stili. Gli piacevano gli stili molto raffinati ed eleganti, ma anche stili molto street e hip-hop, provenienti dalla cultura urbana», ha spiegato. Questa singolare eleganza ha attirato personalità come Elton John, Prince, Madonna o Sylvester Stallone, con prese di posizione audaci come l'introduzione di look unisex, in un'epoca in cui i creatori più famosi "lavoravano principalmente per le donne". Una frase molto famosa nell'Italia degli anni '80 dice che Giorgio Armani la vesteva da sposa e che Gianni Versace la vestiva da amante. Questa formula riassume da sola lo stile e la dimensione molto provocatoria del lavoro di Gianni Versace», ha spiegato. Gianni Versace (1946-1997) è considerato uno dei più importanti creatori della storia della moda, il cui nome è diventato sinonimo di prestigio negli anni '80 e '90, dopo una rapida ascesa, interrotta nel 1997, quando è stato ucciso a colpi d'arma da fuoco davanti alla sua casa a Miami (Florida, Stati Uniti), all'età di 50 anni. (ICE PARIGI)
Fonte notizia: YP FashionNetwork Francia - 05.06.2026
