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20 Aprile 2026

Bulgaria

ANDAMENTO DEL COMMERCIO ESTERO DELLA BULGARIA CON I PAESI TERZI

Nel periodo gennaio–febbraio 2026, l’export di merci dalla Bulgaria verso i Paesi terzi (cioè al di fuori dell’UE) ha registrato una contrazione significativa dell’8,5% rispetto allo stesso periodo del 2025, raggiungendo un valore complessivo di 2.222,6 milioni di euro. I principali partner commerciali extra‑UE della Bulgaria sono Turchia, Serbia, Regno Unito, Stati Uniti, Macedonia del Nord, Cina e Ucraina, che insieme rappresentano il 50,3% dell’export totale verso Paesi terzi. Nel solo mese di febbraio 2026, le esportazioni verso i Paesi terzi sono diminuite dell’8,0% su base annua, attestandosi a 1.210,0 milioni di euro, confermando la tendenza negativa osservata nei primi due mesi dell’anno. Dal punto di vista merceologico, secondo la Classificazione standard del commercio internazionale, l’andamento dell’export mostra forti differenze tra i vari settori. Il maggior incremento si è registrato nel comparto “grassi, oli e cere di origine animale e vegetale”, con una crescita molto elevata pari al +116,7%. Al contrario, il calo più marcato riguarda il settore dei “combustibili minerali, oli e prodotti analoghi”, che ha registrato una diminuzione del 36,1%, incidendo in modo rilevante sulla flessione complessiva delle esportazioni. Sul fronte opposto, le importazioni dalla Bulgaria dai Paesi terzi hanno mostrato una dinamica decisamente negativa per la bilancia commerciale. Nel periodo gennaio–febbraio 2026, l’import è aumentato del 10% su base annua, raggiungendo 3.882,2 milioni di euro (valore CIF). I principali Paesi di provenienza delle importazioni sono Turchia, Cina, Brasile e Kazakistan. Nel solo febbraio 2026, le importazioni da Paesi terzi hanno registrato un incremento ancora più pronunciato, pari al +15,8% rispetto allo stesso mese del 2025, arrivando a 1.837,7 milioni di euro. Per categorie merceologiche, il maggior aumento è stato osservato nel settore “macchinari, apparecchiature e mezzi di trasporto”, con una crescita del 54,2%, mentre il calo più rilevante riguarda il comparto “grassi, oli e cere di origine animale e vegetale”, che ha segnato una diminuzione del 30,3%. Come conseguenza della contrazione dell’export e del forte aumento dell’import, il saldo commerciale della Bulgaria con i Paesi terzi (esportazioni FOB meno importazioni CIF) è risultato fortemente negativo. Nel periodo gennaio–febbraio 2026, il disavanzo ha raggiunto 1.659,6 milioni di euro, mentre nel solo mese di febbraio il deficit è stato pari a 627,7 milioni di euro. Considerando il commercio estero complessivo del Paese (inclusi sia Paesi UE sia non UE), nel periodo gennaio–febbraio 2026 la Bulgaria ha esportato merci per un valore totale di 6.874,1 milioni di euro, con una lieve diminuzione dello 0,6% rispetto allo stesso periodo del 2025. Nel solo febbraio, invece, l’export complessivo ha mostrato una crescita marginale dello 0,1%, raggiungendo 3.547,1 milioni di euro. Le importazioni totali nel periodo gennaio–febbraio sono ammontate a 8.730,8 milioni di euro (CIF), con un aumento del 4,0% su base annua, mentre nel mese di febbraio l’import complessivo ha segnato un incremento dell’8,2%, arrivando a 4.357,8 milioni di euro. Di conseguenza, il saldo commerciale complessivo della Bulgaria resta negativo. Per il periodo gennaio–febbraio 2026, il deficit totale (FOB–CIF) è pari a 1.856,7 milioni di euro, mentre nel solo febbraio il disavanzo ha raggiunto 810,7 milioni di euro. (ICE SOFIA)


Fonte notizia: Blitz