Bulgaria
PRODUZIONE DI ORTAGGI IN BULGARIA NEL 2025
Nel 2025, la produzione di ortaggi in Bulgaria ha raggiunto un volume totale di 574.000 tonnellate, secondo i dati ufficiali dell’agrostatistica nazionale. I risultati mettono però in evidenza una tendenza preoccupante di calo produttivo rispetto all’anno precedente per quasi tutte le principali colture orticole, accompagnata da gravi difficoltà di commercializzazione. Durante l’ultima annata agraria, gli agricoltori hanno coltivato ortaggi su circa 35.000 ettari, dei quali solo 1.100 ettari erano destinati a coltivazioni in serra. Nonostante rappresentino una quota molto ridotta della superficie totale, le serre hanno fornito un contributo significativo alla produzione complessiva, garantendo 93.000 tonnellate di ortaggi, a dimostrazione della loro elevata produttività rispetto alle colture in pieno campo. Analizzando la composizione della produzione, emerge che le quantità maggiori riguardano: pomodori: 105.000 tonnellate patate: 94.000 tonnellate cetrioli: 52.000 tonnellate Per quasi tutte le principali colture si registra però un netto arretramento rispetto all’anno precedente. Il calo più marcato riguarda i pomodori, con una riduzione della produzione pari a –18%. Anche le patate hanno subito una contrazione significativa (–17%), mentre per i peperoni la diminuzione è stata del –13%. L’unica coltura che rappresenta un’eccezione a questa dinamica negativa è il cavolo, la cui produzione ha registrato un aumento sorprendente di oltre il 40%, andando in controtendenza rispetto al resto del comparto orticolo. Nonostante la riduzione complessiva dei volumi produttivi, il settore affronta una crisi ancora più grave sul fronte delle vendite. Una parte consistente del raccolto non viene immessa sul mercato e resta invenduta. Da diverse regioni del Paese arrivano segnalazioni di produttori costretti a interrare i campi con il prodotto non raccolto o non venduto, a causa dell’assenza di sbocchi commerciali economicamente sostenibili. Questa situazione mette seriamente a rischio la sostenibilità finanziaria del comparto orticolo e mette in luce la mancanza di meccanismi di mercato efficaci in grado di tutelare la produzione nazionale. Il divario tra offerta agricola e capacità di assorbimento del mercato, unito alla concorrenza estera e a strutture di distribuzione inefficaci, accentua la fragilità del settore e solleva interrogativi sul suo futuro nel medio periodo. (ICE SOFIA)
Fonte notizia: Econ.bg
