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14 Aprile 2026

Arabia Saudita

INTERSCAMBIO COMMERCIALE ITALIA – ARABIA SAUDITA: ANNO 2025

Nel 2025 l’interscambio commerciale tra Italia e Arabia Saudita, pari a 10,3 miliardi di euro, conferma un rafforzamento significativo delle relazioni economiche bilaterali, sostenuto dalla ripresa della domanda interna saudita e dall’accelerazione dei progetti connessi a Vision 2030. L’anno segna un punto di svolta, con l’Italia che registra un avanzo commerciale di 2,33 miliardi di euro, in netto miglioramento rispetto ai saldi negativi degli anni precedenti.La dinamica complessiva evidenzia una crescita moderata ma solida delle esportazioni italiane, che raggiungono i 6,32 miliardi di euro (+1,5% rispetto al 2024), a fronte di una marcata contrazione delle importazioni, scese a 3,99 miliardi di euro (-22,8%). L’export italiano si caratterizza per un’elevata diversificazione e una forte concentrazione nella manifattura avanzata.Tra i principali settori di esportazione si confermano centrali i macchinari, con le macchine di impiego generale in testa (1,14 miliardi di euro), seguite da altre tipologie di macchine e impianti. Di rilievo è la crescita del comparto farmaceutico, con medicinali e preparati che superano i 725 milioni di euro, in forte aumento rispetto agli anni precedenti. Completano il quadro prodotti siderurgici, componentistica elettrica, aeronautica, automotive e agroalimentare. Nel complesso, l’Italia si consolida come fornitore di fascia medio-alta, apprezzato per qualità, innovazione, design e capacità di personalizzazione.Le importazioni dall’Arabia Saudita restano fortemente concentrate nel settore energetico, pur registrando una riduzione complessiva. I prodotti petroliferi raffinati rappresentano la principale voce (2,21 miliardi di euro), seguiti dal petrolio greggio (1,03 miliardi) e dalla chimica di base. Questa struttura rende l’interscambio ancora sensibile alle fluttuazioni dei prezzi energetici.Nel mercato saudita, l’Italia opera in un contesto altamente competitivo, caratterizzato dalla presenza di grandi attori internazionali. La Cina si distingue per competitività su prezzi e volumi, gli Stati Uniti per la presenza nei settori strategici, la Germania per la leadership nella meccanica, mentre Francia, Corea del Sud e Giappone risultano attivi nei grandi progetti. In questo scenario, l’Italia si differenzia per un posizionamento qualitativo, fondato su eccellenza tecnologica, flessibilità, design e specializzazione in nicchie ad alto valore aggiunto.Più che sulla competizione di massa, il sistema produttivo italiano punta su soluzioni su misura e ad alto contenuto tecnologico, in linea con le esigenze di diversificazione del Regno. I dati evidenziano direttrici strategiche rilevanti: il processo di industrializzazione saudita offre opportunità nei settori costruzioni, energia (incluse le rinnovabili) e manifattura avanzata; i grandi progetti alimentano la domanda nel comparto contract, dove il “sistema casa” italiano risponde efficacemente; la crescita dei consumi premium favorisce l’export nei comparti agroalimentare, moda e lifestyle.Un ulteriore elemento è rappresentato dalle politiche di localizzazione produttiva, che aprono spazi per joint venture, investimenti diretti e trasferimento tecnologico, rafforzando la presenza italiana nelle filiere locali.Nel complesso, il rapporto commerciale tra Italia e Arabia Saudita si conferma solido, in crescita e caratterizzato da una forte complementarità. La domanda saudita di tecnologia, innovazione e qualità e l’offerta italiana di eccellenza manifatturiera rappresentano una base favorevole per ulteriori sviluppi. In prospettiva, il rafforzamento della presenza italiana potrà essere sostenuto da una maggiore presenza diretta, da una partecipazione più ampia ai progetti e da un’offerta integrata che affianchi ai prodotti servizi, formazione e trasferimento di competenze, consolidando relazioni di lungo periodo. (ICE RIYADH)


Fonte notizia: Elaborazione Ufficio ICE Riad su dati ISTAT