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3 Aprile 2026

Pakistan

IL PAKISTAN AUMENTA NUOVAMENTE I PREZZI DELLA BENZINA E DEL DIESEL

Il governo pakistano ha   aumentato nuovamente  i prezzi dei carburanti per rispondere all'impennata dei valori globali dell'energia generata dal conflitto in Medio Oriente.    Gli aumenti del 42,7% per la benzina e del 54,9% per il diesel sono stati comunicati alla nazione dalla conferenza stampa congiunta tenuta dal  Ministro del Petrolio e dal Titolare del Dicastero Economico.     Il ministro dell’energia Ali Pervaiz Malik ha comunicato il nuovo prezzo della  benzina, fissato a 458,40 rupie (1,64 dollari al litro),  effettivo dalla giornata odierna.     Per quanto riguarda il diesel, di grande importanza per il settore agricolo e per il trasporto pubblico,   il prezzo è stato fissato a 520,35 rupie pakistane (1,86 dollari) al litro.    Il conflitto in Medio Oriente, iniziato il 28 febbraio 2026, ha interrotto i flussi energetici e commerciali nella  regione del golfo e bloccato di fatto la navigazione nello Stretto di Hormuz.      Il  governo pakistano  ha adottato rapidamente misure straordinarie per aumentare i prezzi dei carburanti (+20%)  e per  ridurre drasticamente i consumi domestici.     L’esecutivo ha varato diverse  misure di austerità volte a risparmiare i carburanti, tra cui la riduzione della settimana lavorativa a  quattro giorni per gli uffici pubblici, l'estensione delle vacanze scolastiche, il trasferimento delle lezioni online.    Nelle ultime settimane, le  strade delle principali città del Paese non hanno registrato  le code ai distributori e le interruzioni dell’approvvigionamento energetico come in altri paesi asiatici.     La leadership del paese ha,  inoltre,  adottato una raffinata strategia diplomatica per facilitare il dialogo tra le parti in conflitto. Il ruolo di mediatore ha consentito il passaggio di alcune petroliere con bandiera pakistana dallo  stretto di Hormuz.     Tuttavia, il protrarsi delle ostilità e la nuova impennata dei valori globali dell’energia  impone  nuove  misure straordinarie per mantenere i delicati equilibri fiscali ed assicurare gli approvvigionamenti futuri.    Il robusto aumento dei prezzi energetici crea in Pakistan le condizioni  ideali per un vivace aumento della pressione inflazionistica, per una riduzione generalizzata dei consumi della classe media e delle  fasce deboli della popolazione,  per  un significativo incremento  dei costi degli input produttivi in agricoltura e nei settori industriali. Secondo i dati della Banca Mondiale, il Pakistan è classificato come un paese a reddito medio-basso, con circa il 25% dei suoi 259 milioni di abitanti che vive in povertà. (ICE ISLAMABAD)


Fonte notizia: business recorder, dawn, tribune