Israele
I GIOVANI RISERVISTI NON HANNO FRETTA DI TROVARE UN LAVORO NEL SETTORE CIVILE
L’economia israeliana affronta una crisi silenziosa: migliaia di giovani riservisti, tra i 20 e i 34 anni, faticano a rientrare nel mercato del lavoro civile. La costante mobilitazione ha causato una perdita di PIL pari a 177 miliardi di NIS (50 mld di euro ca.,ndr), con una media di 30.000 lavoratori assenti ogni giorno dalle imprese. L'incertezza dei richiami militari riduce la motivazione a cercare impieghi stabili, spingendo molti giovani a posticipare l'inizio della carriera. Questo vuoto occupazionale ha alimentato l'inflazione e costretto lo Stato a versare 21 miliardi di NIS in indennità solo nell'ultimo anno. Per arginare il danno economico, la Banca d’Israele preme ora sul governo affinché proceda con il reclutamento degli ultra-ortodossi, mossa che alleggerirebbe la pressione sui riservisti e risparmierebbe al sistema circa 9 miliardi di NIS annui. (ICE TEL AVIV)
Fonte notizia: globes
