Colombia
L'INFORMALITÀ LAVORATIVA CHIUDE IL 2025 AL 55,7% E CONFERMA LA STAGNAZIONE DELLA QUALITÀ DELL'OCCUPAZIONE
Secondo l'ultimo rapporto del Departamento Administrativo Nacional de Estadística (Dane), l'informalità lavorativa in Colombia ha chiuso il 2025 al 55,7%, una cifra che è rimasta praticamente invariata rispetto all'anno precedente e che conferma una stagnazione della qualità dell'impiego. Cio’ evidenzia che oltre la metà degli occupati in Colombia continua a essere legata a lavori senza protezione sociale; ciò rende chiaro che la ripresa dell'occupazione con più posti di lavoro non si è tradotta in un miglioramento sostenuto della formalizzazione. I dati del bollettino sull'occupazione informale della "Gran Encuesta Integrada de Hogares" mostrano che, nel totale nazionale, la percentuale di occupati informali è passata dal 55,9% nel 2024 al 55,7% nel 2025, una variazione minima. Inoltre, nel trimestre ottobre-dicembre, l'informalità è stata esattamente la stessa di un anno prima, il che indica che alla chiusura dell'anno non si registrano progressi nella struttura dell'occupazione. Vale la pena ricordare che, secondo il Dane, sono considerati occupati informali, tra gli altri, "i salariati o i collaboratori domestici che non versano contributi sanitari o pensionistici in virtù del loro legame lavorativo con il datore di lavoro", così come i lavoratori autonomi e i datori di lavoro classificati nel settore informale. Nel contempo, il divario tra zone urbane e rurali rimane uno dei tratti più marcati del mercato del lavoro: nelle 13 città e aree metropolitane esaminate l'informalità è stata del 42,2%, mentre nei centri abitati e nelle zone rurali disperse ha raggiunto l'83,5%. In pratica, ciò implica che più di otto occupati su dieci in campagna lavorano in condizioni informali, un dato molto al di sopra della media nazionale. Allo stesso modo, nel trimestre ottobre-dicembre 2025, la percentuale di uomini occupati informali è stata del 58,1%, contro il 52,4% delle donne. Sebbene l'informalità colpisca entrambi i gruppi in modo significativo, gli uomini continuano a registrare una partecipazione maggiore, associata al peso delle attività informali in settori come il commercio, i trasporti e i lavori rurali. Va inoltre detto che i dati per città evidenziano come l'informalità non sia omogenea nel Paese: durante il 2025, Sincelejo ha registrato un tasso di informalità del 68,5%, seguita da Valledupar (64,8%) e Riohacha (62,6%). Al contrario, Bogotà ha presentato la percentuale minore (35,4%), seguita da Manizales (36,8%) e Medellín (38,7%), riflettendo differenze strutturali nella base produttiva regionale. Un altro elemento chiave del rapporto è la dimensione dell'azienda come fattore determinante: nel trimestre ottobre-dicembre 2025, l'84,5% degli occupati nelle microimprese era informale, mentre nelle piccole imprese la percentuale era del 22,3%. Nelle medie imprese l'informalità è scesa al 5,8% e nelle grandi è stata appena del 2,1%. (ICE CARACAS)
Fonte notizia: https://www.portafolio.co/economia/empleo/la-informalidad-laboral-cerro-2025-en-55-7-y-confirma-un-e
