Serbia
POTENZIAMENTO FERROVIE SERBIA-ADRIATICO
La Camera di Commercio della Serbia (CCIS), insieme ai porti dell'Alto Adriatico di Rijeka, Capodistria e Trieste, ha lanciato un’iniziativa rivolta ai governi competenti e alle istituzioni UE per accelerare la modernizzazione dell’infrastruttura ferroviaria e rimuovere gli ostacoli amministrativi che ostacolano il trasporto efficiente tra la Serbia e i porti adriatici, come riportato da ekapija.com. Il presidente della CCIS, Marko Čadež, ha incontrato i vertici dei porti di Rijeka e Capodistria, Duško Grabovac e Nevenka Križan, sottolineando l’urgenza di passi concreti: ogni ulteriore ritardo nel trasporto merci verso questi porti comporta investimenti persi e rallenta lo sviluppo dell’intera regione. Čadež ha ricordato che Rijeka, Capodistria e Trieste rappresentano la rotta logistica più breve e moderna per collegare le economie dei Balcani occidentali ai mercati globali. Tuttavia, a causa di investimenti insufficienti, infrastrutture ferroviarie obsolete e mancanza di controlli veterinari e fitosanitari ai valichi, il trasporto avviene prevalentemente su strada, causando lunghe code e ritardi, in particolare al valico di Batrovci, dove i tir attendono in media oltre 10 ore, talvolta fino a 36. Il rinnovato corridoio TEN-T e il Piano di Crescita UE per i Balcani occidentali, dotato di 6 miliardi di euro entro il 2027, offrono un’opportunità chiara per ottenere sostegno politico e finanziario alla modernizzazione ferroviaria. L’obiettivo dell’iniziativa è integrare pienamente la Serbia in un sistema ferroviario europeo moderno, sostenibile ed efficiente. Questa strategia apre opportunità per le imprese italiane attive nel settore delle infrastrutture ferroviarie, dei sistemi logistici e dei servizi tecnici specializzati. (ICE BELGRADO)
Fonte notizia: eKapija
