Cile
CILE – STUDIO SU RECUPERO SOSTENIBILE DI COBALTO E MANGANESE MARINI
Un innovativo studio condotto da ricercatori del SERC Chile (Solar Energy Research Center) e dell'Universitá d' Antofagasta propone l’uso di scorie di acciaio cilene come agente riducente per estrarre cobalto e manganese da croste di ferromanganese situate tra i 400 e 7.000 metri di profondità. Il metodo, basato su un processo di lisciviazione acido-riduttiva, consente di raggiungere fino all’80% di recupero di cobalto e al 40% di manganese, riducendo significativamente i rifiuti e l’impronta ambientale rispetto alla estrazione tradizionale. Le scorie—contenenti ossidi di ferro, silice e tracce metalliche con proprietà elettrocatalitiche—trasformano un residuo abbondante in una risorsa preziosa, contribuendo a ridurre la dipendenza da materiali costosi e favorendo l'economia circolare. L’approccio sfrutta tecniche come la Metodologia di Superficie di Risposta (RSM) e il Design of Experiments (DOE) per ottimizzare i parametri del processo (tempo, pH, temperatura, rapporto crosta-scoria) e massimizzarne l'efficienza. Il metodo evita nuove estrazioni minerarie attraverso il riutilizzo di milioni di tonnellate di scorie accumulate—4,5 milioni di tonnellate solo di scoria di rame l’anno in Cile—e contribuisce a recuperare aree degradate come i depositi abbandonati nel deserto di Atacama. Questo posiziona il paese come possibile leader mondiale nell’economia circolare energetica legata ai residui industriali. Infine, la combinazione tra risorse oceaniche e rifiuti industriali fa del Cile “un laboratorio naturale per tecnologie di mineraria sottomarina sostenibile”, offrendo una via strategica per approvvigionare metalli critici (Co e Mn) indispensabili nella produzione di elettrodi per idrogeno solare e stoccaggio energetico, senza bisogno di aprire nuovi giacimenti terrestri. (ICE SANTIAGO)
Fonte notizia: Reporte Minero
