Cile
CILE – DESALINIZZAZIONE: SCARSITÀ IDRICA MINACCIA COMPETITIVITÀ DEL PAESE
Secondo il Bilancio Idrico Nazionale, entro il 2060 il Cile potrebbe perdere fino al 50% della disponibilità d’acqua continentale nel nord e centro, colpendo settori che generano oltre il 60% del PIL. Attualmente più di 1,5 milioni di persone vivono già in zone dichiarate a scarsità idrica. Il direttore di ACADES, l'Associazione Cilena per la Desalinizzazione e il Riutilizzo, ha avvertito che senza accelerare gli investimenti in fonti non continentali – come acqua di mare e acque reflue – la competitività del Paese sarà compromessa. Nella sola industria mineraria, la domanda idrica raggiungerà i 22,1 m³/s nel 2034, con due terzi delle operazioni alimentate da acqua di mare. Il Congresso ACADES 2026, previsto per marzo, mira a rafforzare il dibattito su regolamentazione, finanziamenti e innovazione tecnologica per garantire sicurezza idrica e crescita sostenibile, con la partecipazione di autorità, imprese e comunità scientifiche. (ICE SANTIAGO)
Fonte notizia: Reporte Minero y Energético
