Brasile
BRASILE, EXPORT DEL PRINCIPALE PRODUTTORE MONDIALE DI CAFFÈ FRENATO DAI COLLI DI BOTTIGLIA LOGISTICI
Il Consiglio degli Esportatori di Caffè del Brasile (Cecafé): 'perdite per 173 milioni di euro a luglio a causa delle inefficienze portuali'L'export di caffè del Brasile, primo produttore ed esportatore mondiale, soffre a causa delle gravi inefficienze logistiche e della saturazione delle infrastrutture portuali. A luglio 2025, il Paese ha perso ben 1,1 miliardi di reais (173 milioni di euro) in mancate entrate a causa di ritardi nelle spedizioni, che hanno impedito l'imbarco di oltre mezzo milione di sacchi di caffè, pari a 1.452 container. A lanciare l'allarme è il Consiglio degli Esportatori di Caffè del Brasile (Cecafé), che ha condotto un'indagine tra i suoi associati.Secondo il Bollettino Detention Zero (DTZ), elaborato dalla startup ElloX Digital in collaborazione con Cecafé, a luglio ben il 51% delle navi (167 su 327) ha subito ritardi o alterazioni negli scali nei principali porti brasiliani. Il porto di Santos, responsabile dell'80,4% delle esportazioni di caffè del Paese, ha registrato un indice di ritardo del 65%, con attese che hanno superato i 35 giorni. Anche il porto di Rio de Janeiro, secondo per importanza, ha visto il 37% delle navi subire ritardi, con un tempo di attesa massimo di 40 giorni.Questi colli di bottiglia logistici non solo causano perdite finanziarie dirette, ma aumentano anche i costi per gli esportatori, che si trovano a dover sostenere spese extra per stoccaggio aggiuntivo e penali. Lo scenario, secondo Eduardo Heron, direttore tecnico di Cecafé, non è sostenibile per il commercio estero brasiliano e incide negativamente sulla competitività del settore, riducendo anche i proventi per i produttori.Con l'arrivo della nuova produzione, si prevede un ulteriore aumento dei problemi nel secondo semestre dell'anno e di fronte a questa emergenza, le associazioni di categoria, tra cui Cecafé, hanno chiesto l'accelerazione delle aste per i terminal, l'ampliamento della capacità di banchine e piazzali e incentivi a un maggiore utilizzo di ferrovie e vie navigabili per il trasporto delle merci. (ICE SAN PAOLO)
Fonte notizia: Ansa
