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10 Settembre 2025

Francia

FRANCIA: UN RIENTRO PIENO DI INCERTEZZE PER I CONSUMI

All’inizio di settembre, la Francia affronta una fase di forte incertezza economica e politica. La possibile caduta del governo Bayrou, il voto di fiducia dell'8 settembre e l’assenza di chiarezza sul futuro creano un clima di sfiducia tra i cittadini. Questa incertezza spinge le famiglie a contenere i consumi e ad aumentare il risparmio, che ha raggiunto livelli record (18,9%), secondo l’Insee. Il potere d’acquisto resta la principale preoccupazione. Le famiglie posticipano le spese importanti per timore di nuove tasse, tagli alle prestazioni sociali e aumento della disoccupazione. Anche se il tasso di disoccupazione è relativamente stabile (7,5%), la paura di perdere il lavoro influisce sulle decisioni di spesa. Le imprese, colpite da difficoltà e piani sociali, congelano investimenti e assunzioni. Il numero di fallimenti aziendali è aumentato drasticamente: 67.000 nel 2024, con una stima di 70.000 per il 2025. Questo colpisce anche settori prima considerati più sicuri, come industria e servizi. I consumi estivi sono stati deboli, con un calo della frequentazione dei ristoranti tra il 25% e il 30%. Anche il commercio al dettaglio resta in sofferenza, nonostante una leggera ripresa nei reparti alimentari. Unica eccezione positiva è il settore immobiliare, che mostra timidi segnali di ripresa grazie alla politica di riduzione dei tassi della BCE. Tuttavia, l’instabilità politica potrebbe frenare anche questa ripresa. La crescita economica resta fragile: sebbene il PIL sia salito dello 0,3% nel secondo trimestre, le previsioni di crescita per il 2025 (0,7%) sono sempre più incerte. In assenza di una domanda solida, manca un vero motore per sostenere l’economia francese. (ICE PARIGI)


Fonte notizia: FT – Le Monde