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19 Agosto 2025

Cile

CILE – CRESCITA DEL 3,1% DELL’ATTIVITÁ ECONÓMICA SECONDO TRIMESTRE 2025

Nel secondo trimestre del 2025, l'attività economica è cresciuta del 3,1% rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. Questo risultato è stato coerente con l'aumento della domanda interna, con un contributo significativo degli investimenti. L'aumento del prodotto interno lordo (PIL) è stato spiegato principalmente dai servizi alla persona, dal commercio, dall'attività mineraria e manifatturiera. In termini destagionalizzati, il PIL è cresciuto dello 0,4% rispetto al trimestre precedente. I consumi delle famiglie sono cresciuti del 3,1%, registrando aumenti in tutte le sue componenti. La spesa per beni non durevoli è stata il principale impatto al rialzo, riflettendo l'aumento del consumo di abbigliamento, cibo e prodotti farmaceutici. Segue per importanza il consumo di servizi, che cresce trainato dalla spesa per la sanità, la ristorazione e gli alberghi e i trasporti. Infine, l'aumento del consumo di beni durevoli è stato guidato dagli acquisti di prodotti tecnologici, in particolare telefoni cellulari. Per quanto riguarda i consumi pubblici, sono cresciuti del 2,6% in linea con l'aumento dei servizi sanitari. Gli investimenti lordi sono cresciuti del 16,2%, risultato trainato dalla variazione delle scorte – in particolare di prodotti manifatturieri – che hanno raggiunto un rapporto cumulato in dodici mesi dello 0,1% del PIL. Gli investimenti fissi lordi (GFCF), invece, hanno registrato un aumento del 5,6%, in linea con i maggiori investimenti in macchinari e attrezzature, in particolare associati ai mezzi di trasporto e ai macchinari per uso industriale. In misura minore, anche la componente delle costruzioni e delle altre opere ha contribuito al risultato, in linea con i maggiori investimenti in opere di ingegneria. In relazione al commercio estero, le esportazioni di beni e servizi sono aumentate del 5,4% mentre le importazioni sono aumentate del 14,6%, con un effetto netto negativo sul PIL. Le esportazioni hanno mostrato aumenti sia nei beni che nei servizi. Nel primo si sono distinti l'industria mineraria e i prodotti manifatturieri, con maggiori spedizioni rispettivamente di rame e prodotti alimentari e in legno. Al risultato hanno contribuito anche le esportazioni di servizi, influenzate principalmente dalla spesa per il turismo. Il risultato delle importazioni è stato guidato dalla componente merceologica. I principali contributi sono stati osservati nei macchinari industriali e nelle attrezzature di trasporto. L'aumento delle importazioni di servizi è stato trainato principalmente dai servizi alle imprese. Nel frattempo, in termini destagionalizzati, la crescita trimestrale del PIL è stata influenzata principalmente dagli investimenti, un effetto che è stato parzialmente compensato dalle esportazioni nette. Il reddito nazionale lordo disponibile reale è cresciuto del 4,3%, superiore al PIL, riflettendo l'effetto positivo sulle ragioni di scambio. Il risparmio lordo totale è stato pari al 23,6% del PIL in termini nominali, costituito da un risparmio nazionale pari al 19,9% del PIL e risparmi con l'estero pari al 3,7% del PIL, corrispondente al disavanzo delle partite correnti della bilancia dei pagamenti.   (ICE SANTIAGO)


Fonte notizia: Banca Centrale