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7 Agosto 2025

Svizzera

SIKA, LONZA, SONOVA, EMS-CHEMIE: "NESSUNA PAURA DEGLI USA"

Grandi gruppi svizzeri come Sika (materiali per la costruzione), Lonza (prodotti farmaceutici), Sonova (apparecchi acustici) ed EMS-Chemie (specialità chimiche) non temono l'impatto dei dazi del 39% annunciati dal presidente americano Donald Trump: per molti la chiave è la produzione in loco."Poiché quasi il 100% dei prodotti e delle soluzioni venduti negli Stati Uniti sono fabbricati nel paese stesso, Sika è ben protetta dall'influenza diretta dei dazi doganali", assicura una portavoce contattata dall'agenzia Awp."Grazie alla nostra forte presenza produttiva negli Stati Uniti in tutti i nostri settori di attività, a una solida rete globale e a una strategia di approvvigionamento statunitense che privilegia le fonti locali, restiamo fiduciosi di poter continuare a rispettare i nostri impegni", fa sapere Lonza.Sulla stessa lunghezza d'onda anche EMS-Chemie: quanto venduto negli Stati Uniti è "prodotto quasi esclusivamente negli Usa. Inoltre, alcune specialità importanti sono esenti dai dazi doganali americani, spiega un addetto stampa.L'azienda grigionese si era inoltre già preparata in modo preventivo a possibili barriere commerciali internazionali e ha adeguato di conseguenza le catene di fornitura.In mattinata in modo non diverso si erano espressi anche ABB (elettrotecnica) e Lindt&Sprüngli (cioccolato di alta gamma). Da parte sua Swatch (orologi) aveva invitato a mantenere la calma e a non diffondere negatività e speculazioni.Un po' diversa è la posizione di Sonova. "Sulla base delle informazioni pubblicate dal governo degli Stati Uniti e delle linee guida emanate dall'autorità doganale americana, Sonova può confermare che gli apparecchi acustici e gli impianti cocleari continuano ad essere esenti dai dazi doganali recentemente annunciati", indica una portavoce. Ciò vale anche per gli accessori, indipendentemente dal paese di origine. (ICE BERNA)


Fonte notizia: awp/ats