Austria
ACCORDO USA-UE SUI DAZI - RIPERCUSSIONI IN AUSTRIA
L’accordo dazi tra USA ed UE suscita polemiche. Si tratta di un buono o di un cattivo accordo? Molti elementi sono ancora poco chiari e l’intesa non è inoltre giuridicamente vincolante. Per un accordo quadro ci vorranno settimane se non mesi. Dopo la Germania, gli USA costituiscono il secondo più importante mercato di sbocco dei prodotti austriaci. Ciò riguarda anche l’industria automobilistica, per la quale i dazi attualmente concordati del 15 percento rappresentano uno sgravio rispetto a quelli precedenti del 27,5 percento. Diversa è invece la situazione nel comparto farmaceutico.Peter Richter, membro dell’associazione farmaceutica Pharmaverband, ha dichiarato: “Insieme ai prezzi dei medicinali relativamente bassi nell’UE i dazi peseranno ulteriormente sul settore. Si dice che i medicinali generici potrebbero essere esonerati dai dazi ma di certo non v’è ancora nulla”. Lo scorso maggio la Banca Centrale Austriaca (OeNB) aveva calcolato che con dazi del 20 percento la produzione di farmaci sarebbe stata la più colpita subendo una contrazione del 3,6 percento. Un quinto delle esportazioni austriache negli USA è rappresentato da medicinali, superati solo dai macchinari (25 percento) e dalle automobili e moto (15 percento). Secondo stime i dazi dovrebbero pesare sul PIL per il solo 0,1-0,2 percento. Il Direttore dell’istituto di ricerca economica Wifo, Gabriel Felbermayr, ha dichiarato: “Le ripercussioni dei dazi saranno diverse a seconda dei settori. Per i grandi gruppi automobilistici o farmaceutici con siti di produzione sia in Europa che negli USA le conseguenze non saranno drammatiche. Essi accresceranno la produzione negli Stati Uniti e la diminuiranno in Europa. Ciò costerà tuttavia posti di lavoro qui da noi e parallelamente lo Stato perderà entrate. Le piccole e medie imprese non sono inoltre in grado di trasferire la loro produzione negli USA. Occorre tuttavia ricordare che la maggior parte dei prodotti esportati dall’UE negli USA è rappresentata da beni di lusso”. (ICE VIENNA)
Fonte notizia: Der Standard, 30 luglio 2025
