Israele
LE AZIENDE RISCHIANO PESANTI SANZIONI per le violazioni della sicurezza informatica
La Riforma della cybersecurity in Israele, nota come Emendamento 13 della Legge sulla protezione della privacy, entrerà in vigore il 14 agosto. Questa riforma mira ad allineare il Paese agli standard internazionali, in particolare al GDPR dell'UE, e rafforza notevolmente i poteri dell'Autorità per la protezione della privacy.Le aziende che subiscono violazioni dei dati rischiano sanzioni elevate, con multe che possono arrivare fino a 320.000 NIS per violazione, raddoppiabili per i database di grandi dimensioni, e che potrebbero raggiungere fino al 5% del fatturato. La legge estende anche il periodo di prescrizione per le cause civili da due a sette anni e consente un risarcimento di 10.000 NIS senza dover dimostrare il danno.Le organizzazioni di grandi dimensioni, come banche e ministeri, dovranno nominare un responsabile della protezione della privacy. Nonostante le aziende abbiano avuto un anno per prepararsi, molte non sono ancora pronte. Questo emendamento rappresenta solo la prima fase di una riforma più ampia, con ulteriori modifiche previste per il futuro, anche in relazione ai sistemi di intelligenza artificiale. (ICE TEL AVIV)
Fonte notizia: Globes
