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24 Luglio 2025

Svizzera

PMI FATICANO A TROVARE PERSONALE, "DIPENDENTI HANNO PIÙ POTERE"

Le piccole e medie imprese (PMI) svizzere affrontano una grave carenza di personale, un problema strutturale acuito dal maggior potere contrattuale dei dipendenti e dall’aumento delle assenze. Secondo uno studio di Axa e dell'istituto Sotomo, il 44% delle aziende interpellate ha quasi sempre difficoltà a coprire i posti vacanti e un ulteriore 40% fatica parzialmente. Solo il 16% non riscontra problemi. A complicare il quadro contribuiscono le assenze dei dipendenti, una sfida crescente per un quarto delle imprese.Le PMI competono per i talenti non solo tra loro, ma anche con grandi aziende (viste come forte concorrenza dal 67%) e istituzioni statali. Si percepiscono svantaggiate per salario, previdenza e possibilità di carriera, ma si ritengono più appetibili per fattori come spirito di squadra, apprezzamento e clima di lavoro familiare.La carenza è massima per il personale altamente specializzato, che l'83% delle aziende fatica a reperire, e per i dirigenti (68%). Al contrario, trovare personale senza esperienza professionale risulta semplice. Sebbene la difficoltà più comune in fase di reclutamento sia la mancanza di conoscenze tecniche adeguate, i "soft skills" sono diventati cruciali. Infatti, di fronte a una scelta, il 72% delle imprese predilige un candidato con una buona predisposizione al lavoro di squadra rispetto a un profilo tecnicamente più forte ma socialmente meno idoneo.La perdurante mancanza di personale ha spostato il potere contrattuale a favore dei lavoratori, come ritiene il 63% delle PMI. Ciò comporta maggiori richieste salariali, che quasi la metà delle aziende (48%) giudica elevate in fase di colloquio, e una crescente domanda di orari flessibili. In risposta, oltre la metà delle PMI offre modelli di lavoro individuali e part-time. Seguono altre misure come benefit supplementari (39%), migliori prestazioni sociali (21%) e, in misura minore, stipendi più elevati (17%).La diversità è ritenuta un fattore importante dal 57% delle PMI, ma l’attuazione di misure concrete è ancora limitata: solo il 45% ha adottato provvedimenti specifici, rendendola più un obiettivo ambizioso che una strategia consolidata. Le misure si concentrano soprattutto sul reclutamento di giovani (23%) e sulla parità di genere.Guardando al futuro, la stragrande maggioranza delle PMI (91%) è fiduciosa sulla propria sopravvivenza a dieci anni. Le principali minacce percepite sono l'incertezza economica (40%), le nuove esigenze della clientela (35%) e la mancanza di giovani leve (26%), un timore confermato dal fatto che il 44% delle imprese fatica a trovare una soluzione per la propria successione. (ICE BERNA)


Fonte notizia: awp/ats