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18 Luglio 2025

Francia

ENERGIA: PRESTO OPERATIVO IL PRIMO PARCO FOTOVOLTAICO LINEARE FRANCESE

Un consorzio francese si prepara a mettere in esercizio un impianto pilota da 1 megawatt di potenza nominale (MWp) nella Vaucluse - (Sud -Est), dimostrando la fattibilità tecnica ed economica dei parchi solari lineari, I partner hanno scelto di realizzare un’architettura elettrica in corrente continua, una decisione che – a loro avviso – potrebbe diventare uno standard nei futuri sviluppi del settore. Per questo progetto è stata scelta la ViaRhôna, la pista ciclabile che dal confine con la Svizzera scende fino ad Arles e alla Camargue, dove su un tratto di 900 metri sono state installate delle pensiline obreggianti che sono in realtà il primo parco solare lineare realizzato in Francia. «Questa innovazione tecnologica rappresenta un cambiamento significativo per il futuro dell’energia fotovoltaica», ha dichiarato Laurence Borie-Bancel, presidente della Compagnie Nationale du Rhône (CNR) – [secondo produttore di elettricità francese, primo produttore di energia esclusivamente rinnovabile], in occasione dell’inaugurazione. Il progetto pilota, denominato Ophelia, è stato promosso da una filiale di Engie, in collaborazione con Schneider Electric, Nexans, SNCF e il SuperGrid Institute. Nell’ambito di un bando del programma France 2030, l’Ademe [Agenzia francese per la Transizione Ecologica] ha finanziato il 40% dell’iniziativa, che ha comportato un investimento complessivo di 20 M di € su cinque anni. Dopo un primo dimostratore di 350 metri installato a Sablons (Isère) nel 2021, è stato ora realizzato un parco con moduli fotovoltaici monocristallini bifacciali, della potenza nominale di 1 MWp, che entrerà in funzione durante l’estate. L’obiettivo è dimostrare i vantaggi del fotovoltaico lineare. «Stiamo affrontando una crescente scarsità di suolo disponibile», osserva Frédéric Storck, direttore della transizione energetica e dell’innovazione presso la CNR. «Il solare lineare si installa su aree già utilizzate, riducendo così il rischio di conflitti d’uso». Secondo uno studio di AREP, il potenziale teorico del fotovoltaico lineare in Francia, limitatamente alle aree già antropizzate (strade, piste ciclabili, canali, argini, ecc.), è stimato in 35 GWp, con una produzione potenziale annua di 38 TWh, pari all’8,5% del consumo nazionale nel 2024. Questo calcolo esclude il potenziale lungo le linee ferroviarie, su cui SNCF sta sviluppando progetti paralleli. Essendo una tecnologia ancora in fase di sviluppo, il costo di realizzazione è superiore del 10–20% rispetto a un impianto fotovoltaico convenzionale a terra. «In una fase iniziale, questo settore avrà bisogno di un meccanismo di supporto statale dedicato, per favorirne la rapida industrializzazione», avverte Storck. Il trasporto di energia elettrica su lunghe distanze (anche decine di chilometri) comporta perdite energetiche significative. Per evitarle, il progetto Ophelia ha adottato un’architettura in corrente continua a media tensione, anziché la tradizionale corrente alternata. Questo compito è stato affidato al SuperGrid Institute, centro di ricerca indipendente specializzato nelle tecnologie in corrente continua. Questa scelta è coerente con il fatto che i pannelli solari generano naturalmente corrente continua, e la conversione in corrente alternata (necessaria per immettere energia nella rete ad alta tensione di Enedis - gestore di rete del colosso EDF) avviene solo al termine del processo. I partner coinvolti sottolineano che la corrente continua risulta più adatta ai nuovi usi dell’energia: colonnine di ricarica per veicoli elettrici, sistemi di accumulo stazionari, caricatori di dispositivi elettronici e produzione di idrogeno operano tutti in corrente continua e richiedono quindi una doppia conversione energetica, oggi inefficiente. Sviluppando micro-reti capaci di raccogliere e distribuire direttamente corrente continua, «il sistema elettrico potrebbe beneficiare di una distribuzione energetica più efficiente, riducendo la pressione sulle infrastrutture esistenti e rinviando costosi interventi di adeguamento», afferma il CNR. Il progetto Ophelia entrerà ora in una fase di test, della durata prevista fino al 2028. L’obiettivo, entro il 2030, è la messa in esercizio di un parco solare lineare industriale, lungo almeno 10 chilometri, con una potenza installata di almeno 10 MW. (ICE PARIGI)


Fonte notizia: MRP - L'Usine Nouvelle