Libia
INTERSCAMBIO COMMERCIALE ITALIA – LIBIA
ESPORTAZIONILe esportazioni dell’Italia verso la Libia hanno registrato nei primi tre mesi del 2025(gennaio-marzo) un valore di 440 milioni di euro e una quota di mercato del 8,35%, in lieveflessione rispetto allo stesso periodo del 2024. L’Italia si riconferma per il primo trimestre2025, terzo Paese fornitore della Libia dopo la Cina con 884 milioni di euro, in aumentodel 36% e una quota di mercato del 16% e la Turchia con 750 milioni di euro, anch’essa inaumento 34% rispetto allo stesso periodo del 2024, e una quota di mercato del 14,21%.L’Italia si consolida in maniera indiscussa, come di primo fornitore europeo della Libiaseguito dalla Grecia (293 milioni di euro e una quota di mercato del 5,55% +30,58%) PaesiBassi (223 milioni di euro e una quota di mercato del 4,22%, in aumento del +152,49 %) eGermania (214 milioni di euro e 4,07% di quota mercato in ascesa del 55%). Prima dellaGermania, troviamo tra gli altri Paesi, l’Egitto (359 milioni di euro con una quota di mercato del6,81% in flessione del 15% sull’anno precedente)IMPORTAZIONIInvece, le importazioni in Italia dalla Libia tra gennaio e marzo 2025 sono lievementediminuite del 2,49% con 1,77 mld di euro. L’Italia si conferma, nel I trimestre 2025, ilprimo cliente della Libia con una quota di mercato del 23.37%, in flessione del 14,31davanti a Grecia (5,55% e 293 milioni di euro, +29,64%) Paesi Bassi (4,22% e 223 milioni dieuro +152,49 ) e Germania (quota di mercato 15,69% e 214 milioni di euro, -55,97%).INTERSCAMBIOL'Italia si ripropone leader indiscusso anche come primo Paese per interscambio. Nel ITrimestre 2025 (gennaio-marzo), l’interscambio Italia-Libia ha raggiunto i 2,12 mld dieuro con una quota di mercato del 18,51%, in lieve flessione del -5,37% rispetto al 2024,davanti a Germania (+25,25% con quota di mercato del 10,61% e 1,36 mld di euro), Cina(+20,63% con quota di mercato 8,68% con 1,11 mld di euro), Grecia (7,91% con quota dimercato 6,68% e 859 mln di euro), Turchia (+25,6% con quota di mercato 16,5% e 840 mln dieuro).ANDAMENTO SETTORIALELa filiera energetica, in particolare, lo storico comparto dei prodotti derivanti dalla raffinazionedel petrolio con 174 milioni miliardi euro di esportazione, in flessione del -35,2%, rispettoallo stesso periodo del 2024 costituisce il 40% . A seguire, alla seconda posizione, ilcomparto Meccanica, attrezzature e tecnologie, rispettivamente i macchinari di impiegogenerale (56 milioni di euro +54,5%) le apparecchiature elettriche (55 milioni di euro +79,2%rispetto al 2024). Riconferma della tendenza positiva del comparto dei mobili e dell’arredo con6,62 milioni di euro di export, in aumento del 13,1% e gli Autoveicoli (16,8 milioni, +66,9%)rispetto allo stesso periodo del 2024. Positivo anche il comparto del Chimico - Farmaceutico dicui il primo con 14 milioni di export e +36,5% di crescita e il secondo con 8,7 milioni di export,in crescita del +22,9.Si conferma terza voce export per l’Italia, l’agroalimentare con un valore di 51 milioni dieuro in in lieve calo del -5% rispetto al 2024. (ICE TRIPOLI)
Fonte notizia: Desk ICE Tripoli
