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11 Luglio 2025

Svizzera

CASO STEINMETZ, PARZIALMENTE ACCOLTI RICORSI SU RISARCIMENTI

Il Tribunale federale (TF) ha ammesso parzialmente due ricorsi inoltrati da Beny Steinmetz, magnate minerario franco-israeliano condannato per corruzione di funzionari pubblici stranieri, e di uno degli altri accusati. Le cause sono rinviate alla giustizia ginevrina affinché quest'ultima riconsideri l'ammontare dei risarcimenti. Gli altri quattro ricorsi sono stati respinti.Nelle decisioni pubblicate oggi, la massima corte elvetica conferma le condanne pronunciate nel marzo 2023 dalla giustizia di Ginevra contro il magnate e altre due persone per aver influenzato l'attribuzione di diritti minerari a Simandou, nella Repubblica di Guinea.Steinmetz, 69 anni, è stato condannato a tre anni, di cui 18 mesi da scontare, per aver influenzato il processo di assegnazione dei diritti minerari a Simandou. L'amministratrice belga del suo gruppo a Ginevra e l'uomo d'affari francese che ha agito quale intermediario in Africa si sono visti infliggere pene con la condizionale di, rispettivamente, 2 anni e 15 mesi. Il tribunale cantonale aveva anche pronunciato risarcimenti destinati al cantone per, rispettivamente, 50 milioni di franchi, 5 milioni di franchi e 50 mila franchi.A tale proposito, la prima corte di diritto penale del TF ha ammesso parzialmente i ricorsi di Beny Steinmetz e dell'incaricato d'affari in Africa relativi ai risarcimenti. Stando ai giudici, il fatto di utilizzare società per condurre i suoi affari professionali a titolo personale non consente di parlare di un abuso di diritto. Per questo la giustizia di Ginevra dovrà tenere contro di questa osservazione per rivedere i risarcimenti.Gli altri due ricorsi di Beny Steinmetz, quello della sua collaboratrice come quello del Ministero pubblico di Ginevra - che contestata le pene inflitte - sono stati respinti in toto. (ICE BERNA)


Fonte notizia: www.swissinfo.ch