Israele
LE COMPAGNIE AEREE CHIEDONO UN'ESENZIONE RETROATTIVA SULLE RICHIESTE DI risarcimento
Le compagnie aeree israeliane e straniere e gli operatori turistici hanno chiesto un'esenzione retroattiva dai risarcimenti ai passeggeri i cui voli sono stati cancellati o modificati a causa dell'operazione di Israele contro l'Iran. Chiedono al Governo israeliano di dichiarare una "situazione speciale" per evitare di pagare alloggio, vitto, comunicazione e voli alternativi per i passeggeri bloccati. Le compagnie aeree sostengono che le circostanze eccezionali impediscono loro di rispettare la legge israeliana sui servizi aerei. Propongono di rimborsare solo i biglietti annullati o, in alternativa, che lo Stato le compensi per le spese sostenute. Un'altra opzione allo studio prevede l'attivazione della Sezione 9A della normativa, un meccanismo di emergenza che consente al Ministro dei Trasporti di dichiarare una "situazione speciale", sospendendo temporaneamente alcuni diritti dei passeggeri, come la limitazione dell'alloggio a due notti e la riduzione del preavviso di cancellazione del volo. Attualmente, nessuna "situazione speciale" è stata dichiarata e le compagnie aeree sono ancora legalmente obbligate a fornire servizi di assistenza completi. L'Autorità per la Protezione dei Consumatori ha rilevato che le compagnie aeree hanno offerto solo rimborsi invece della scelta legale di un volo alternativo, causando perdite finanziarie ai passeggeri. Le normative europee offrono una maggiore protezione in situazioni simili. (ICE TEL AVIV)
Fonte notizia: Globes
