Giappone
I DUE MAGGIORI COSTRUTTORI NAVALI GIAPPONESI UNISCONO LE FORZE, anche in vista dei negoziati sui dazi
Il maggiore costruttore navale giapponese, Imabari Shipbuilding Co., ha annunciato che trasformerà il secondo costruttore navale del Paese, Japan Marine United Corp. (JMU), in una sua affiliata, acquisendo una partecipazione del 60% in quella società.La mossa creerà un gigantesco gruppo aziendale che controllerà la metà del mercato nazionale sulla base del tonnellaggio delle costruzioni navali. Per competere con i costruttori navali cinesi e coreani, le due società mirano a migliorare l'efficienza produttiva attraverso economie di scala che renderanno più economico l'approvvigionamento dei componenti. Sperano inoltre di incrementare le proprie capacità di sviluppo combinando i rispettivi punti di forza tecnologici. Le iniziative delle aziende giapponesi per migliorare la propria competitività potrebbero anche agevolare il Paese nei negoziati tariffari con gli Stati Uniti. Imabari Shipbuilding (che ha sede nella Prefettura di Ehime), detiene attualmente una partecipazione del 30% in JMU (sede a Yokohama). Il restante 30% dei titoli di JMU sarà acquistato da JFE Holdings, Inc. e IHI Corp. che hanno finanziato la nuova società insieme a Imabari. Il valore dell'operazione non è stato reso noto.Circondato dal mare, il Giappone si affida alle navi per il trasporto di molte risorse e prodotti alimentari, rendendo la cantieristica navale fondamentale per la sicurezza economica del Paese. Il governo ha deciso di contribuire al rilancio dell'industria navale. Nei colloqui tariffari con Washington, il Giappone ha proposto una cooperazione nell'ambito di tale settore, dato che anche gli Stati Uniti stanno cercando di rilanciare la loro industria navale. (ICE TOKYO)
Fonte notizia: Yomiuri Shimbun
