Giappone
GIAPPONE: AUMENTA IL NUMERO DI MERCI CONTRAFFATTE INTERCETTATE dalle autorità doganali
Nel 2024, il numero di casi in cui le autorità doganali giapponesi hanno bloccato le importazioni di prodotti di marca contraffatti ha raggiunto quota 33.019, un record storico. Secondo il Ministero delle Finanze, si tratta di un incremento del 4,3% rispetto all’anno precedente. Il valore stimato di tali beni, se fossero autentici, raggiungerebbe i 28,2 miliardi di Yen (circa 196 milioni di USD). A seguito delle modifiche apportate nel 2022 alle normative doganali locali (Customs Act), anche le importazioni individuali tramite siti di shopping online sono soggette a regolamentazione. In base alle categorie, l’abbigliamento è risultato essere la più colpita, con il 31,1% dei casi, seguito da borse (19,3%) e calzature (11,2%). Oltre il 90% dei casi ha riguardato violazioni di marchi registrati, come nel caso di prodotti di marca falsi.A Tokyo, l'ufficio doganale ha un gruppo di professionisti che ispezionano manualmente queste merci per determinarne l'autenticità. L’olfatto rappresenta uno dei metodi chiave utilizzati per identificare i prodotti contraffatti. Nel caso delle borse in pelle, i prodotti autentici hanno "un buon odore di pelle", mentre quelli contraffatti, spesso emanano odori insoliti, come quelli di sostanze chimiche o di pesce.In termini di numero di casi in cui le importazioni di articoli sono state bloccate, circa l'80% proveniva dalla Cina. Poiché un numero sempre maggiore di articoli di marca viene prodotto in Cina, divenuta ormai la "fabbrica del mondo", sembra che anche le tecnologie usate per la creazione di contraffazioni abbiano fatto progressi, rendendo ancora piu' difficile il compito delle autorità. Se gli esperti doganali stabiliscono che un articolo è probabilmente contraffatto, la dogana ne informa l'importatore e la società o altra parte che detiene i diritti di proprietà intellettuale. Se le merci sono ritenute contraffatte dopo aver considerato i pareri di entrambe le parti, la dogana le confisca e le smaltisce dopo un certo periodo di tempo. Non sono previsti rimborsi per le merci sequestrate. Sebbene non siano previste sanzioni per gli importatori individuali, chi importa beni contraffatti a scopo commerciale può incorrere in pene previste dalla Customs Act, tra cui la reclusione fino a 10 anni o una multa fino a 10 milioni di Yen (circa 69.500 USD). (ICE TOKYO)
Fonte notizia: Mainichi Shimbun
