Israele
LA BORSA DI TEL AVIV CHIUDE IN CRESCITA
Inaspettatamente, nonostante i numerosi attacchi missilistici lanciati dall'Iran verso Israele e i danni a vite umane e proprietà, gli indici principali della Borsa di Tel Aviv (TASE) hanno chiuso ieri con un solido guadagno di quasi lo 0,5%. Il mercato aveva aperto la giornata con cali di oltre l'1,5% negli indici principali e di oltre il 2,5% negli indici bancari, prima di raggiungere guadagni di oltre l'1%, per poi tornare a poco meno dello 0,5% prima di chiudere. Dall'inizio dell'anno, altri 4 miliardi di NIS (1 mld di euro ca., ndr) sono entrati negli indici azionari TASE. Si tratta di importi molto significativi, che non coprono, tuttavia, l'intero potenziale. Gran parte dei risparmiatori non detiene ancora azioni sul proprio conto, come ad esempio accade con l'indice USA S&P, e questo rappresenta un enorme potenziale per l'ingresso nel TASE, insieme al denaro investito nei fondi comuni monetari. Per quanto riguarda il mercato obbligazionario, attualmente sta reagendo con un calo più netto, ma che non si tratta di un vero e proprio crollo. Attualmente si assiste a un calo dello 0,5%-0,6% sui titoli di Stato decennali; anche sui titoli a più lungo termine, il rendimento si aggira intorno al 5%, un rendimento soddisfacente. Una diminuzione del premio per il rischio geopolitico nel medio termine potrebbe portare a significativi tagli dei tassi di interesse, il che sosterrebbe anche il mercato azionario. (ICE TEL AVIV)
Fonte notizia: Globes
