Brasile
IL BRASILE TORNA LIBERO DALLA INFLUENZA AVIARIA DOPO IL PRIMO E UNICO CASO
Ottimisti gli esportatori che prevedono una ripresa delle vendite all’esteroIl Brasile si dichiara oggi ufficialmente “libero dalla influenza aviaria”, dopo 28 giorni dalla conferma del primo e unico caso della malattia confermato sugli animali di una fattoria per l’allevamento commerciale di pulcini nel municipio di Montenegro (Rio Grande do Sul). Il ministero dell’Agricoltura ha informato come da protocollo l’Organizzazione mondiale della Sanità animale (Omsa) e i paesi importatori che durante il periodo di osservazione, non sono stati segnalati nuovi focolai in allevamenti commerciali. Gli altri casi confermati nel Paese hanno riguardato solo uccelli selvatici o cresciuti in allevamenti domestici, non destinati alle esportazioni.Il ritorno allo status sanitario favorevole all’export apre la strada a una graduale ripresa delle vendite all’estero. Secondo l’Associazione brasiliana delle proteine animali (Abpa) il calo dell’export del 13% registrato a maggio, dovrebbe essere presto recuperato. In un’intervista alla rivista Exame il presidente dell’Abpa, Ricardo Santin, stima un'accelerazione in grado di compensare il periodo di interruzione. "Nonostante le sospensioni, le esportazioni di carne di pollo hanno superato le aspettative del settore nei primi cinque mesi dell'anno, mantenendo le prospettive per una fine positiva del 2025", afferma Santin. Da gennaio a maggio, il volume esportato ha infatti raggiunto 2,2 milioni di tonnellate, in aumento del 4,8% rispetto allo stesso periodo del 2024. (ICE SAN PAOLO)
Fonte notizia: Ansa
