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6 Giugno 2025

Israele

BOI: LE BANCHE POSSONO RIFIUTARE IL SERVIZIO AI CLIENTI SANZIONATI

Il Dipartimento di Vigilanza Bancaria della Banca d'Israele, guidato da Daniel Hahiashvili, ha pubblicato ieri una bozza di Linee Guida destinata agli istituti di credito del Paese sul regime di sanzioni personali che l'Unione Europea, e forse anche altri Paesi europei, potrebbero imporre ad alcuni cittadini israeliani residenti in Giudea e Samaria. La bozza di istruzioni del Dipartimento di Vigilanza Bancaria, discussa due settimane fa dal Comitato per le procedure bancarie appropriate della Banca d'Israele, spiega che negli ultimi anni è cresciuto l'uso di vari tipi di sanzioni economiche come strumenti di applicazione della legge. Questo strumento "rappresenta una leva di pressione e deterrenza nell'arena internazionale". La bozza afferma che quando una banca israeliana aggira i regimi sanzionatori esteri, è esposta a "vari rischi che deve gestire, tra cui rischi di conformità, rischi di riciclaggio di denaro e finanziamento del terrorismo, rischi legali e rischi reputazionali". La politica di gestione del rischio della banca influisce sul suo rapporto con il cliente a cui sono state imposte sanzioni. Il Dipartimento di Vigilanza Bancaria attraverso il rilascio delle Linee Guida si impegna a garantire che, oltre a un'efficace gestione del rischio, la banca continui a fornire un servizio adeguato ai clienti interessati dall'imposizione di sanzioni. Le nuove disposizioni prevedono che sebbene le banche non debbano affrontare il rischio rappresentato dalle sanzioni con un rifiuto generalizzato di fornire servizi ai clienti interessati, è consentito "un rifiuto ragionevole di fornire servizi a un cliente". Il Dipartimento di Vigilanza Bancaria permette quindi alle banche di esercitare la discrezionalità di evitare di fornire servizi a una persona a cui sono state imposte sanzioni. (ICE TEL AVIV)


Fonte notizia: Globes