Cile
CILE - NUOVO SISTEMA RIDUCE L’ENERGIA USATA PER L’ACQUA DI MARE IN MINIERA
Un team di ricercatori cileni ha sviluppato un innovativo modello di gestione energetica per il trasporto di acqua di mare destinata all’industria mineraria, un processo sempre più diffuso nelle aree aride del paese. Il sistema integra controllo predittivo, energia solare e batterie di accumulo, con l’obiettivo di ridurre la grande impronta energetica legata al pompaggio di acqua salata su lunghe distanze e in forte pendenza. Il modello, elaborato dall’Università di Concepción e pubblicato sulla rivista IEEE Transactions on Industry Applications, è stato testato su un impianto reale nel nord del Cile, dove sette pompe da 1.343 kW ciascuna spingono l’acqua per 120 km e oltre 1.000 metri di dislivello fino a un impianto di osmosi inversa. L’integrazione di energia solare e serbatoi intermedi per il load shifting ha permesso una riduzione fino al 50% dei costi operativi e una diminuzione del 75% delle spese legate alle tariffe elettriche variabili. Il modello utilizza algoritmi di previsione dei prezzi e ottimizzazione matematica avanzata, senza richiedere nuove infrastrutture: può essere implementato nei sistemi SCADA già presenti nei siti minerari. Secondo l’ingegnere Daniel Sbarbaro, autore dello studio e membro di SERC Chile, “il pompaggio di acqua marina può rappresentare fino al 20% del consumo totale di energia elettrica di una miniera”. Con le proiezioni che indicano un aumento del 167% nell’uso di acqua di mare entro il 2032, soluzioni come questa diventano cruciali per contenere l’impatto energetico e ambientale dell’industria mineraria cilena. (ICE SANTIAGO)
Fonte notizia: REPORTE MINERO
