Giappone
IL GIAPPONE LANCERÀ PROGETTO PILOTA PER UNA CENTRALE A FUSIONE nel prossimo decennio
Il Governo giapponese aspira a condurre nel prossimo decennio il primo test sul campo di una Centrale a fusione, ossia una centrale in grado di generare elettricità dalla fusione termonucleare.Si prevede che il testo della "Strategia per l'innovazione dell'energia da fusione" del Paese, pubblicata per la prima volta nel 2023, sarà modificato a breve con un'aggiunta in cui si rende noto che il Giappone intende essere il primo al mondo a condurre un progetto pilota di questo tipo.La generazione di energia da fusione nucleare riproduce le reazioni che avvengono all'interno del sole e le emissioni prodotte dal combustibile esaurito derivante dall'energia di fusione sono inferiori rispetto a quelle prodotte dall'energia nucleare convenzionale.Considerato inoltre l'alto livello di difficoltà nel raggiungere una reazione di fusione, è praticamente impossibile che si verifichino reazioni a catena e meltdown, e - non essendo emessi gas a effetto serra - la fusione è considerata dai suoi sostenitori il non plus ultra delle fonti di energia pulita.Sfruttando l'energia di fusione, il Giappone mira ad accrescere la sua competitività industriale e la sicurezza economica. La strategia rivista prevede che l'Ufficio di Gabinetto istituisca una task force per raggiungere la fattibilità commerciale e che il settore pubblico e quello privato collaborino alla definizione di standard internazionali. Il Giappone spera anche di attrarre investimenti privati che accelerino la crescita dell'industria.Le tre organizzazioni che riceveranno i finanziamenti dal Governo sono il National Institute for Fusion Science (https://www.nifs.ac.jp/en/), il National Institutes for Quantum Science and Technology (https://www.qst.go.jp/) e lo Institute of Laser Engineering della Osaka University (https://www.ile.osaka-u.ac.jp/eng/index.html). (ICE TOKYO)
Fonte notizia: NIKKEI ASIA REVIEW
