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15 Aprile 2025

GUERRA COMMERCIALE DI TRUMP, EUROPA E SVIZZERA GUARDANO AL MERCOSUR

​L'escalation della guerra commerciale avviata dal presidente statunitense Donald Trump ha spinto l'Europa e la Svizzera a intensificare i rapporti con il Mercosur, il blocco economico sudamericano composto da Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay. Di fronte a tariffe punitive e a un clima di crescente protezionismo, Bruxelles e Berna cercano nuove alleanze per diversificare i propri scambi commerciali e ridurre la dipendenza dagli Stati Uniti.​ Il 2 aprile 2025, Trump ha annunciato dazi del 10% su tutte le importazioni, con tariffe del 25% su acciaio, alluminio e automobili. L'Unione Europea è stata colpita da un'aliquota del 20%, mentre la Svizzera ha subito una tariffa del 31%, nonostante non applichi dazi industriali, suscitando perplessità tra gli osservatori. Secondo Trump, la Svizzera imporrebbe il 61% di tasse sui prodotti statunitensi, una cifra contestata da Berna.​ In risposta, l'UE ha congelato le contromisure e avviato negoziati con Washington, proponendo l'eliminazione reciproca dei dazi sui prodotti industriali. Tuttavia, Bruxelles ha avvertito che, in assenza di progressi, reintrodurrà le tariffe sospese e potrebbe estendere le misure anche ai servizi digitali statunitensi.​ Nel frattempo, l'UE ha concluso a dicembre 2024 un accordo di libero scambio con il Mercosur, dopo oltre vent'anni di negoziati. L'accordo, che deve ancora essere ratificato dai paesi membri, prevede l'eliminazione dei dazi su una vasta gamma di prodotti industriali e agricoli. Tuttavia, la Francia ha espresso preoccupazioni per l'impatto sulle proprie aziende agricole e chiede l'inclusione di clausole che garantiscano standard equivalenti per i prodotti importati.​ Parallelamente, la Svizzera, attraverso l'Associazione europea di libero scambio (AELS), sta negoziando un proprio accordo con il Mercosur. Il consigliere federale Ignazio Cassis ha visitato Paraguay, Brasile e Bolivia per accelerare i colloqui, con l'obiettivo di firmare l'accordo entro la fine del 2025. Tuttavia, l'intesa potrebbe incontrare ostacoli interni, poiché l'Unione svizzera dei contadini teme la concorrenza di prodotti agricoli sudamericani meno regolamentati. Il presidente uruguaiano Yamandú Orsi ha osservato che le politiche protezionistiche di Trump stanno spingendo l'UE a concludere l'accordo con il Mercosur, mentre il presidente brasiliano Luiz Inácio Lula da Silva ha espresso ottimismo riguardo alla ratifica dell'intesa. Tuttavia, la mancanza di un'autorità sovranazionale nel Mercosur e le priorità divergenti dei suoi membri potrebbero rallentare il processo.​ In questo contesto, la Svizzera vede nell'accordo con il Mercosur un'opportunità per rafforzare la propria posizione economica e politica a livello globale, diversificando i partner commerciali e riducendo la vulnerabilità alle tensioni transatlantiche. Tuttavia, il successo dell'iniziativa dipenderà dalla capacità di bilanciare gli interessi economici con le preoccupazioni ambientali e sociali. (ICE BERNA)


Fonte notizia: SWI swissinfo.ch