Israele
I DAZI STATUNITENSI POTREBBERO FAR SALIRE L'INFLAZIONE IN ISRAELE
Il Governatore della Banca d'Israele, Prof. Amir Yaron, ha parlato della tempesta tariffaria statunitense scatenata dal Presidente Donald Trump. Intervenendo dopo l'annuncio di lunedi' da parte del Comitato Monetario della decisione di mantenere invariato il tasso di interesse al 4,5%, ha dichiarato: "L'economia globale sta attraversando una crisi senza precedenti da anni. È difficile stimarne l'entità a causa dell'incertezza e delle ripercussioni. Dal punto di vista dello Stato di Israele, ci sono delle conseguenze, ma stimiamo che siano più moderate data la natura delle esportazioni del Paese". Yaron ha aggiunto: "Stimiamo che le esportazioni di beni verso gli Stati Uniti, che costituiscono circa il 13% delle esportazioni totali di beni e servizi, saranno significativamente influenzate dai dazi imposti dal Governo statunitense". "Abbiamo stime su cosa accadrebbe se l'inflazione negli Stati Uniti aumentasse. Ci sono molti parametri da valutare. Da un lato, il mercato del petrolio sta diminuendo e contribuisce al calo dell'inflazione, dall'altro, c'è un effetto a catena sull'inflazione nei mercati esteri e in Israele. Il terzo fattore noto è la volatilità del tasso di cambio, che influisce anche sul livello dei prezzi. Il tasso di cambio in Israele e l'effetto a catena sull'inflazione negli Stati Uniti, sono più strettamente legati a ciò che sta accadendo in Israele, che alle variazioni del mercato energetico. Pertanto, c'è un certo rischio che, con lo stabilizzarsi della situazione e l'aumento dell'inflazione negli Stati Uniti, l'inflazione non si muoverà come speravamo e come avevamo previsto in precedenza". (ICE TEL AVIV)
Fonte notizia: Globes
