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3 Aprile 2025

Canada

ESCALATION SUI DAZI: CONTROMISURE E REAZIONI PROVINCIALI

Il 3 marzo, la Casa Bianca ha annunciato nuove tariffe sulle importazioni da Canada e Messico, con un dazio del 25% sui prodotti che non rispettano le regole del CUSMA e ulteriori imposte sui settori automobilistico ed energetico. Il governo canadese ha risposto imponendo tariffe del 25% su 30 miliardi di dollari di beni americani, con la prospettiva di ampliarle a 125 miliardi. Sono stati inoltre varati programmi di sostegno per le imprese colpite, tra cui finanziamenti agevolati, misure di protezione per il settore agricolo e industriale e incentivi per diversificare le esportazioni. Parallelamente, le province canadesi hanno adottato proprie contromisure per ridurre la dipendenza dagli Stati Uniti. Alberta, British Columbia, Québec e Ontario hanno rimosso i prodotti americani dagli scaffali dei monopoli provinciali sugli alcolici, imposto restrizioni agli appalti pubblici per aziende statunitensi e introdotto iniziative a favore dell’industria locale. Altre province, tra cui Nuova Scozia, Terranova e Labrador e New Brunswick, hanno rafforzato il commercio interprovinciale e lanciato campagne per incentivare l’acquisto di prodotti canadesi. L’escalation commerciale ha aperto un dibattito sulla necessità di rafforzare l’indipendenza economica canadese e diversificare le esportazioni. Alcune province hanno introdotto misure di ritorsione, come il sovrapprezzo del 25% sulle esportazioni energetiche dell’Ontario verso gli USA e il raddoppio dei pedaggi per i camion americani in Nuova Scozia. Intanto, il governo federale ha avviato consultazioni con Washington per negoziare una revisione del CUSMA e mitigare l’impatto economico della guerra commerciale. (ICE MONTRÉAL)


Fonte notizia: Statistics Canada