Israele
ISRAELE SI MUOVE PER EVITARE LA SCURE DEI DAZI DI TRUMP
Israele sta facendo diversi tentativi per ingraziarsi Trump e ottenere un'esenzione dal nuovo regime tariffario unificato varato dall'Amministrazione Americana, nonostante le dichiarazioni che non ce ne saranno. Il primo passo è stato l'ampliamento dei recenti allentamenti dei requisiti standard per le importazioni. In una procedura immediata, la riforma "Ciò che è buono per l'Europa è buono per Israele", poco gradita agli USA, è stata aggiornata in modo tale che i prodotti che soddisfano gli standard statunitensi saranno automaticamente approvati per l'importazione in Israele. L'ampliamento della riforma è stata una procedura abbastanza semplice, poiché il suo significato è più dichiarativo che pratico. In realtà, quasi tutti i prodotti statunitensi destinati all'esportazione sono adattati agli standard europei, in modo che potessero essere importati in Israele anche con la riforma originale. Il secondo passo che il Governo sta compiendo per migliorare le possibilità che i prodotti israeliani ottengano un'esenzione dai dazi statunitensi è fare la prima mossa in tal senso. Il Ministro delle Finanze Bezalel Smotrich ha firmato un ordine che annulla i dazi israeliani sulle importazioni dagli Stati Uniti. L'ordine richiede l'approvazione del Comitato finanziario della Knesset. I dazi sui beni statunitensi sono in ogni caso trascurabili e ammontano a circa 42 milioni di NIS (poco piu' di 10 mld di euro, ndr) all'anno. I dazi rilevanti riguardano principalmente i prodotti agricoli. "L'obiettivo della mossa è promuovere una politica di tariffe zero tra i due Paesi e mantenere relazioni commerciali positive con gli Stati Uniti", ha affermato Smotrich nell'annunciare la mossa la scorsa settimana. (ICE TEL AVIV)
Fonte notizia: Globes
