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3 Novembre 2026

Svizzera

CRIPTOVALUTE: LA SVIZZERA HA PERSO INTERESSE, CEO BITCOIN SUISSE

Secondo Bitcoin Suisse, negli ultimi anni l'importanza della Svizzera come polo per le criptovalute è diminuita. Anche la politica non mostra quasi più alcun interesse per l'argomento, afferma il CEO Andrej Majcen in un'intervista all'agenzia finanziaria AWP.L'azienda di Zugo sta attualmente trasferendo numerose attività e posti di lavoro all'estero.Bitcoin Suisse ha analizzato negli ultimi anni dove si sia verificata l'adozione delle criptovalute a livello mondiale e come si sia evoluto il quadro normativo, afferma Majcen. "In questa classifica la Svizzera non figura più tra i primi posti".Per questo motivo l'azienda, considerata un pilastro fondamentale della "Crypto Valley Zug", sta ora trasferendo numerose attività. In Svizzera vengono eliminati 60 dei 120 posti di lavoro, come reso noto a settembre.Bitcoin Suisse si posiziona come "fornitore internazionale di servizi finanziari" e si concentra maggiormente sulla gestione patrimoniale per clienti istituzionali e privati facoltosi, spiega Majcen. Inoltre, con questi trasferimenti l'azienda intende ridurre significativamente i propri costi."A lungo termine, la nostra elevata base di costi in Svizzera semplicemente non ha senso", afferma Majcen. Ad esempio, le attività di back-office si possono svolgere nella sede aziendale di Bratislava, in Slovacchia, con costi salariali in alcuni casi inferiori del 60-70%.Un tempo fulcro del settoreAncora negli anni 2010, la "Crypto Valley Zug" era considerata uno dei fulcri del mondo delle criptovalute. La vendita di token della Fondazione Ethereum, con sede a Zugo, realizzata con il sostegno di Bitcoin Suisse, è stata il modello per il boom delle ICO ("Initial Coin Offering"). Questo fenomeno ha raggiunto il suo apice nel 2017, quando miliardi sono affluiti verso le aziende del settore delle criptovalute. (ICE BERNA)


Fonte notizia: swissinfo.ch