Svizzera
SVIZZERA, IL CALDO METTE SOTTO PRESSIONE LA RETE ELETTRICA
La Svizzera, Paese storicamente costruito per l'inverno, deve ora affrontare estati sempre più torride, con un aumento della domanda di raffrescamento che mette sotto pressione la rete elettrica. Il Paese, insieme al Regno Unito, potrebbe registrare l'incremento relativo più marcato di giorni di caldo estremo in Europa. Le vendite di climatizzatori portatili hanno raggiunto livelli record quest'estate: a giugno sono cresciute del 38% rispetto all'anno precedente sul sito Galaxus, con un prezzo medio di 452 franchi. Meno di un'abitazione su dieci dispone però di un impianto fisso, mentre un climatizzatore portatile da 1'000 watt consuma quanto una decina di frigoriferi. Un'alternativa più efficiente sono le pompe di calore reversibili, ormai presenti in oltre il 23% degli edifici residenziali svizzeri nel 2024, contro il 2000. Sul piano energetico, nel 2024 il raffrescamento ha rappresentato il 10,9% del consumo elettrico svizzero, superando per la prima volta il riscaldamento (10,5%). Dal 2000 al 2024 il consumo per riscaldare è calato del 19,5%, mentre quello per raffrescare è aumentato del 14,3%. A livello globale, la climatizzazione assorbe già circa il 10% del consumo elettrico mondiale (2'900 TWh), con una crescita attesa di ulteriori 1'600 TWh entro il 2035, equivalente al fabbisogno annuo combinato di Giappone e Corea del Sud. L'Europa è il continente che si riscalda più rapidamente, con i gradi-giorno di raffreddamento cresciuti del 115% tra il 1990 e il 2025. Secondo gli esperti interpellati, tra cui il professor Urs-Peter Menti (Scuola universitaria di Lucerna) e il climatologo Reto Knutti (ETH Zurigo), il raffrescamento resta comunque necessario per motivi di salute pubblica, ma va gestito in modo mirato, integrando soluzioni passive: schermature solari, materiali a elevata inerzia termica e migliore ventilazione, che secondo l'Agenzia internazionale dell'energia possono ridurre il fabbisogno di raffrescamento fino all'80%. La sfida principale, sottolineano gli esperti, riguarda soprattutto la gestione dei picchi di domanda estivi piuttosto che l'aumento del consumo annuo complessivo. (ICE BERNA)
Fonte notizia: swissinfo.ch
