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4 Agosto 2026

Svizzera

SVIZZERA: UN'INIZIATIVA VUOLE TASSARE I VOLI PER FINANZIARE I TRENI

In Svizzera l'organizzazione ambientalista umverkehR ha lanciato un'iniziativa popolare per tassare i voli in partenza dal Paese e destinare i proventi a buoni per treni, bus e tram. La proposta prevede una tassa minima di 30 franchi (circa 33 euro) sui biglietti economy a corto raggio, crescente in base a distanza e classe, con un minimo di 500 franchi per i jet privati. L'iniziativa dovrà raccogliere 100'000 firme entro 18 mesi per andare al voto. Il contesto: nel 2025 l'aeroporto di Zurigo ha registrato 32,6 milioni di passeggeri, un record storico, mentre i voli internazionali in partenza dalla Svizzera hanno prodotto nel 2024 oltre 5,5 milioni di tonnellate di CO2, in crescita quasi del 10% sull'anno precedente. Dal 1990 le emissioni dell'aviazione elvetica sono aumentate di quasi l'80%, mentre quelle di edifici, industria e trasporto stradale sono diminuite. Secondo i promotori, la tassa genererebbe circa 1,5 miliardi di franchi l'anno; almeno due terzi sarebbero redistribuiti sotto forma di buoni, garantendo a circa il 90% dei residenti un beneficio superiore a quanto pagato in tasse. Il resto finanzierebbe treni notturni e collegamenti ferroviari internazionali. Il progetto incontra però resistenze: il settore aereo, tramite Aviationsuisse, teme perdita di competitività e fuga di passeggeri verso aeroporti esteri come Milano o Monaco. Anthony Patt, docente di politica climatica al Politecnico di Zurigo, la ritiene invece insufficiente a incidere davvero sulle emissioni, preferendo puntare sui carburanti sostenibili già previsti dalla legge svizzera. Un precedente simile era già stato bocciato nel 2021 (51,6% di no), sebbene inserito in una legge più ampia. Diversi Paesi vicini (Francia, Germania, Italia, Austria) applicano già tasse sui voli, mentre Svezia e Germania stanno andando in direzione opposta, riducendole. I sondaggi mostrano opinioni divergenti tra chi commissiona lo studio: due terzi della popolazione si direbbero favorevoli a una tassa climatica secondo un'indagine di umverkehR, mentre un sondaggio di Aviationsuisse indica il tempo di viaggio, non il prezzo, come motivo principale di scelta dell'aereo. (ICE BERNA)


Fonte notizia: swissinfo.ch