Australia
IL PRIMO MINISTRO LANCIA UN PIANO PER UNA NUOVA RAFFINERIA DI PETROLIO
Il Primo Ministro australiano, Anthony Albanese, ha annunciato uno stanziamento di 4 milioni di dollari per finanziare uno studio di fattibilità destinato alla costruzione di una nuova raffineria di petrolio nell'Australia Occidentale. Il progetto, che se ritenuto fattibile sarà realizzato dall'azienda industriale Perdaman, mira a contrastare l'estrema fragilità delle forniture nazionali di carburante liquido, un problema duramente esposto dalla recente crisi in Medio Oriente e dalle tensioni tra Stati Uniti e Iran. Attualmente, l'Australia dispone di sole due raffinerie operative (in Queensland e Victoria), un calo drastico rispetto alle otto presenti vent'anni fa, e non costruisce un nuovo impianto dagli anni '60. Per far fronte all'emergenza e assicurarsi le risorse necessarie, il governo australiano ha rafforzato i legami strategici nell'area asiatica, firmando un importante protocollo con Singapore per garantire la resilienza economica e la sicurezza delle forniture essenziali. Questo accordo è cruciale, dato che Singapore rappresenta il principale fornitore del Paese, coprendo il 55% delle importazioni di benzina, il 23% del carburante per aerei e il 15% del diesel. Nonostante queste mosse, le prospettive economiche rimangono preoccupanti. Il Ministero del Tesoro ha avvertito che i prezzi del petrolio hanno già subito un rincaro del 28% in seguito al collasso di un accordo tra l'amministrazione Trump e l'Iran per riaprire lo Stretto di Hormuz. Il Ministro del Tesoro, Jim Chalmers, ha sottolineato come il mercato sia sempre più vulnerabile a ulteriori shock a causa di scorte di emergenza ormai ridotte e delle recenti interruzioni nel Mar Rosso, avvertendo che un prolungamento del conflitto rappresenta una grave minaccia per l'inflazione e la crescita economica globale. (ICE SYDNEY)
Fonte notizia: Australian Financial Review
