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20 Luglio 2026

Svizzera

FONDAZIONE ITALIANA COSTRINGE LA PROCURA TICINESE A RESTITUIRLE I SUOI MILIONI

Roberto Formigoni ha guidato la Regione Lombardia per 18 anni, prima di essere travolto nel 2019 da uno scandalo di corruzione noto come "caso Maugeri". Tra la fine degli anni Novanta e il 2011, circa 70 milioni di euro erano usciti dalle casse della Fondazione Salvatore Maugeri di Pavia, un importante centro di cura e riabilitazione, attraverso un meccanismo di falsi contratti di consulenza medica utilizzati per trasferire denaro verso società estere. Una parte di quei fondi avrebbe finanziato il tenore di vita di Formigoni, condannato in via definitiva a cinque anni e dieci mesi di carcere per corruzione, insieme ad altri intermediari e dirigenti coinvolti. Parte del denaro sottratto era transitato attraverso conti bancari svizzeri a Lugano e Bellinzona. Già nel 2011 la Procura di Milano aveva chiesto alle autorità elvetiche di congelare tali fondi. Una volta divenute definitive le condanne italiane, i giudici milanesi avevano ordinato la restituzione di quasi tre milioni di euro alla Fondazione Maugeri, riconosciuta parte lesa. Da quel momento, però, la procedura in Ticino si è arenata per anni: dal 2019 la fondazione ha più volte sollecitato il Ministero pubblico ticinese senza ottenere risposta, tra rinvii motivati da presunte contraddizioni nelle richieste italiane e altri procedimenti collegati. A gennaio 2026 la fondazione ha quindi presentato un ricorso al Tribunale penale federale (TPF) per "diniego di giustizia". Poco dopo, il 2 marzo, la procura ticinese ha emesso la decisione che autorizza la restituzione. A maggio, il TPF ha comunque stabilito che il Ministero pubblico avesse ingiustificatamente ritardato la procedura, condannandolo a un indennizzo simbolico di 2'000 franchi. Un ultimo tentativo di bloccare la restituzione è arrivato da un ex collaboratore della fondazione, anch'egli condannato in Italia, che rivendicava parte delle somme sostenendo non fossero collegate ad alcun reato. Il 9 giugno 2026 il TPF ha respinto questo ricorso, confermando che i fondi appartengono alla fondazione. A quindici anni dalla prima richiesta di assistenza giudiziaria e otto anni dalla condanna definitiva in Italia, la Fondazione Maugeri potrà recuperare i tre milioni di euro, una piccola parte dei 70 milioni sottratti complessivamente, la maggioranza dei quali era già stata recuperata in Italia. (ICE BERNA)


Fonte notizia: swissinfo.ch