Giappone
IL GIAPPONE SVILUPPERÀ UN DRONE SOTTOMARINO PER INDIVIDUARE E SFRUTTARE giacimenti di terre rare nei fondali oceanici
La JAMSTEC - Japan Agency for Marine-Earth Science and Technology (https://www.jamstec.go.jp/e/) - prevede di sviluppare entro l'anno fiscale 2028 un veicolo subacqueo autonomo (AUV) ad alte prestazioni per la ricerca di risorse presenti nei fondali marini, come gli elementi delle terre rare, con l'obiettivo di garantire una fornitura stabile di queste materie prime strategiche.Il nuovo AUV sarà dotato sia di capacità di navigazione sia di stazionamento sul posto, una combinazione che permetterà di aumentare l'efficienza e ridurre i tempi necessari per le indagini sulle risorse marine. I piani prevedono che il nuovo AUV sia pronto per le prove in mare entro l'anno fiscale 2028, nell'ambito del programma governativo K Program (Key and Advanced Technology R&D through Cross Community Collaboration Program). Al progetto collaboreranno anche il National Maritime Research Institute (https://www.nmri.go.jp/en/), che opera sotto il Ministero del Territorio, delle Infrastrutture, dei Trasporti e del Turismo, e la società di consulenza ambientale e ingegneristica Idea Consultants (https://www.ideacon.co.jp/en/) con sede a Tokyo.Il progetto di sviluppo fa parte di un programma decennale con un finanziamento massimo di circa 50 milioni di USD per i cinque anni compresi tra l'anno fiscale 2024 e il 2028.Gli AUV attualmente in uso si dividono principalmente in due categorie: "da crociera", che non possono fermarsi durante la missione, e "hovering", che possono restare fermi in un punto, in modo analogo ai droni aerei, e sono in grado di raccogliere campioni dal fondale mediante bracci meccanici e altri strumenti. Il nuovo AUV sarà un modello ibrido che combinerà le caratteristiche di entrambe le categorie, anche se non sarà equipaggiato per raccogliere campioni. Il Giappone possiede la sesta area marittima più estesa al mondo, comprendente acque territoriali e zone economiche esclusive. Si ritiene che queste aree custodiscano abbondanti risorse naturali, tra cui minerali critici come piombo, rame, cobalto e nichel, oltre a noduli di manganese ricchi di metalli rari. (ICE TOKYO)
Fonte notizia: NIKKEI ASIA REVIEW
