Israele
FISCO: FLOP DEL CONDONO SULLE CRIPTOVALUTE
Il piano di rientro volontario dei capitali in criptovalute, lanciato dall'Autorità Fiscale israeliana per far emergere il sommerso, sta registrando risultati molto deludenti. A fronte di un incasso stimato inizialmente tra i 2 e i 3 miliardi di shekel, l'erario ha raccolto finora appena 40,9 milioni di shekel di tasse su un capitale dichiarato di 676,5 milioni. Secondo gli esperti del settore, il fallimento della procedura – che scadrà ad agosto 2026 – è dovuto principalmente alla cancellazione della corsia anonima per le richieste. Senza la possibilità di sondare anonimamente l'impatto fiscale, i contribuenti temono di esporsi direttamente all'autorità giudiziaria e preferiscono non rischiare. Nonostante i forti controlli e il potenziale miliardario stimato nel mercato crypto locale, solo 58 richieste specifiche hanno finora riguardato le valute virtuali, lasciando miliardi di "capitale nero" ancora nell'ombra. (ICE TEL AVIV)
Fonte notizia: Globes
