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3 Giugno 2026

Ucraina

QUALI MARCHI ENTRERANNO IN UCRAINA NEL 2026 E QUALI LASCERANNO IL MERCATO

Nel 2026 il mercato ucraino accoglierà una nuova ondata di marchi internazionali, mentre alcune aziende, al contrario, concluderanno le proprie attività o ridurranno la loro presenza nel Paese. Rivenditori, sviluppatori immobiliari e società di consulenza sottolineano che l’attività delle imprese straniere è in crescita grazie alla stabilizzazione della logistica e alla ripresa della domanda dei consumatori nelle principali città.Secondo gli operatori del settore, nel 2026 è previsto l’arrivo o il ritorno in Ucraina dei seguenti marchi:Decathlon – il rivenditore francese di articoli sportivi sta riprendendo i piani per l’apertura di negozi a Kyiv e Leopoli.Costa Coffee – la catena britannica di caffetterie sta preparando il lancio in franchising all’interno dei centri commerciali.KIKO Milano – il marchio italiano di cosmetici prevede di aprire i primi negozi ufficiali dopo diversi anni di pausa.MediaMarkt – il retailer europeo di elettronica considera l’Ucraina un mercato promettente per un ritorno con punti vendita di grandi dimensioni.Burger King – la catena internazionale di fast food ha ripreso le trattative per l’ingresso nel mercato ucraino ed è alla ricerca di partner per il proprio sviluppo.Pepco – il discount polacco specializzato in articoli per la casa e abbigliamento prevede un’espansione nelle città con oltre un milione di abitanti.Sinsay – marchio del gruppo LPP, continuerà la propria espansione aprendo nuovi negozi nelle regioni del Paese.Gli esperti evidenziano inoltre un crescente interesse per l’Ucraina da parte dei marchi del segmento fashion di fascia media e degli operatori dell’elettronica, intenzionati a occupare gli spazi lasciati liberi dall’uscita di alcuni concorrenti.Parallelamente, diverse aziende internazionali hanno annunciato una riduzione della propria presenza o un’uscita completa dal mercato:IKEA – l’azienda non intende riprendere i piani di apertura di negozi fisici e sta ridimensionando le proprie attività operative locali.New Yorker – il marchio tedesco ridurrà il numero di punti vendita a causa del calo delle vendite nel segmento della fast fashion.LC Waikiki – il retailer turco sta rivedendo i propri piani di investimento e chiuderà parte dei negozi esistenti.Colin’s – il marchio di abbigliamento sta progressivamente lasciando i centri commerciali a causa dell’aumento dei costi logistici e degli affitti.Gli analisti prevedono che il 2026 sarà un anno di profonda trasformazione per il settore retail. I centri commerciali stanno già negoziando con nuovi locatari offrendo condizioni più flessibili, mentre i marchi in ingresso cercano di assicurarsi le migliori location lasciate disponibili dai concorrenti usciti dal mercato.Si ricorda che i principali fattori valutati dalle aziende straniere restano la stabilità della logistica, il potere d’acquisto dei consumatori e le prospettive in termini di sicurezza. Se questi indicatori continueranno a migliorare, il numero di nuovi marchi presenti in Ucraina potrebbe aumentare già nella seconda metà del 2026. (ICE KIEV)


Fonte notizia: https://fbc.biz.ua/news/ekonomika-uk