Serbia
CRESCE L'EXPORT SERBO EDILIZIO E METALMECCANICO
A marzo, l'export complessivo della Serbia è cresciuto del 9,3% in valore rispetto a gennaio, grazie soprattutto ai settori della meccanica, dell’automotive e all’aumento dell’export di materie prime minerarie. Parallelamente, l’agricoltura ha registrato un forte calo delle esportazioni, mentre sono aumentate le importazioni di energia, legname e alcuni prodotti industriali, secondo i dati dell’Ufficio di Statistica della Repubblica.Il valore delle esportazioni in dinari è aumentato del 9,3%, contro il +2,2% delle importazioni. A trainare l’export sono stati l’industria meccanica e dei trasporti, in particolare automobili, veicoli e macchinari: il volume esportato è cresciuto del 18,6%, generando un aumento del valore del 22,7%.Le esportazioni di materie prime (esclusi i combustibili) sono diminuite del 6,5% in volume, ma l’aumento dei prezzi ha comunque determinato una crescita del valore del 17,3%. Il settore minerario ha registrato il risultato migliore, con un incremento del valore dell’export di quasi il 24%. In particolare, l’export di carbone è aumentato del 32,2%, quello dei minerali metalliferi del 22% e quello degli altri minerali del 200%, con un aumento dei volumi del 186,7%. Questa categoria comprende pietra, sabbia, ghiaia, argilla e altre materie prime impiegate nell’edilizia.Sul fronte delle importazioni, l’incremento maggiore ha riguardato i servizi architettonici e ingegneristici, con un aumento del valore del 235,7% e dei volumi del 430%, segnale di una forte domanda di progettazione, consulenza e ingegneria estera per grandi progetti infrastrutturali ed edilizi.Mentre l’export di petrolio si è dimezzato rispetto a gennaio, l’import di prodotti derivati dal coke e dal petrolio è aumentato del 62,7% in volume.Significativo il calo delle esportazioni agricole: il valore dell’export di agricoltura, silvicoltura e pesca è diminuito di oltre il 22%, con una contrazione dei volumi di quasi il 20%, confermando le difficoltà del settore nel commercio estero, come riportato da novaekonomija.rs.Anche il comparto forestale ha mostrato una dinamica negativa sul fronte export: il valore delle esportazioni è diminuito di circa il 19% e i volumi del 13,3%. Al contrario, l’import di prodotti forestali è aumentato del 37,1% in valore e del 26,2% in volume.Ad aprile è stata inoltre rilevata una crescita delle transazioni commerciali non classificate, generalmente di natura specifica o confidenziale: il valore di queste esportazioni è aumentato del 31,7% e i volumi dell’11%.A marzo l’import di quasi tutte le categorie di prodotti è aumentato in quantità, ma a prezzi inferiori. I prezzi medi delle importazioni sono scesi del 6,4%, limitando la crescita complessiva del valore importato al 2,2%. In sintesi, i volumi di importazione sono cresciuti per quasi tutti i gruppi merceologici, ad eccezione delle materie prime non alimentari (esclusi i combustibili), in calo del 15,2%.L’import di oli e grassi animali e vegetali è aumentato del 33,8% in volume, mentre i prezzi sono diminuiti del 12%. Anche macchinari e apparecchi di trasporto hanno registrato un aumento dei volumi del 12,4%, con prezzi in calo del 3,3%. Solo bevande e tabacco hanno mostrato un aumento dei prezzi (+1,2%), accompagnato da una crescita dei volumi importati del 3,3%.Queste dinamiche evidenziano opportunità per le aziende italiane attive nei settori dei macchinari, delle infrastrutture e delle energie alternative, nonché nella fornitura di materie prime per l’edilizia. (ICE BELGRADO)
Fonte notizia: novaekonomija.rs
