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28 Maggio 2026

Bulgaria

GAS LOW COST NON BASTA: L’ELETTRICITÀ CARA PESA SULL’ECONOMIA BULGARA

Nel 2026 la Bulgaria affronta un forte paradosso energetico: mentre il gas naturale per le imprese è il più economico nell’Unione Europea, l’elettricità è tra le più costose e continua a crescere. Questo squilibrio sta diventando un problema serio per la competitività dell’economia, soprattutto per i settori industriali energivori. L’aumento dei prezzi dell’energia elettrica è causato da diversi fattori: la dipendenza dalle centrali a carbone con alti costi di emissione di CO₂, la scarsa interconnessione con altri mercati europei, un deficit energetico regionale nel Sud-Est Europa e la forte esposizione ai prezzi del mercato libero. Inoltre, la liberalizzazione del mercato ha reso le imprese più vulnerabili alle fluttuazioni dei prezzi. Le conseguenze sono importanti: molte aziende pagano fino al 20–70% in più rispetto ai concorrenti europei, il che porta a riduzione della produzione, perdita di mercati e aumento dei prezzi finali, alimentando l’inflazione. I settori più colpiti sono quelli ad alto consumo energetico, come metallurgia, chimica, cemento e manifattura. Il basso costo del gas offre un vantaggio solo a specifici settori, mentre per la maggior parte delle imprese non è sufficiente a compensare le elevate spese per l’elettricità. Per questo il governo ha introdotto misure di compensazione e aiuti statali, ma viene sottolineata la necessità di soluzioni strutturali: prezzi più stabili, maggiori investimenti nelle reti, sviluppo delle rinnovabili e uscita dall’isolamento energetico regionale. (ICE SOFIA)


Fonte notizia: 3E News