Senegal
SENEGAL: STUDIO SU SERVIZI SANITARI URBANI APRE STRADA A PPP
Dakar – Entro il 2050, i servizi igienico-sanitari urbani del Senegal costeranno 1,3 miliardi di dollari all’anno. Lo afferma uno studio diagnostico condotto nell’ambito dell’African Urban Sanitation Investment Initiative (Ausii) e presentato a Dakar, rivelando la crescente dimensione economica assunta dal settore dell’igiene urbana nel Paese.Secondo la ricerca, a causa della crescita urbana e delle ingenti esigenze infrastrutturali, il fabbisogno annuo del mercato senegalese dei servizi igienico-sanitari – considerando sia le reti connesse che i sistemi autonomi – aumenteranno da 565 milioni di dollari nel 2025 a 1,3 miliardi di dollari entro il 2050.Presentato lunedì a Dakar durante il seminario di lancio della missione di individuazione di un approccio programmatico nel settore, questo studio apre la strada a nuovi meccanismi di finanziamento, con i servizi off-grid, la gestione dei fanghi, le infrastrutture decentralizzate e le soluzioni per l’economia circolare che sono tra i segmenti che offrono le maggiori opportunità.Secondo il documento, quasi due terzi delle famiglie urbane in Senegal si affidano ancora a sistemi di smaltimento delle acque reflue autonomi, come fosse settiche e latrine, il che rende il segmento off-grid il principale motore di crescita del settore.In un contesto in cui si prevede che la popolazione urbana del Senegal raddoppierà entro il 2050, le autorità senegalesi intendono sfruttare questo slancio per attrarre maggiori finanziamenti privati attraverso meccanismi di partenariato pubblico-privato (Ppp), fondi di garanzia, finanziamenti per il clima o persino “finanziamenti misti”, che combinano risorse pubbliche e capitali privati. “Il settore privato non è più un attore di supporto: si è ormai affermato come partner strategico di primo piano”, ha dichiarato Amadou Salmone Fall, capo di gabinetto del ministero dell’Acqua e dei Servizi Igienico-Sanitari.Lo studio diagnostico evidenzia tuttavia diversi vincoli strutturali, tra cui un quadro giuridico ancora frammentato, sovrapposizioni istituzionali e finanziamenti pubblici ritenuti insufficienti. Il settore dei servizi igienico-sanitari riceve meno dell’1% del bilancio nazionale, mentre le famiglie continuano a sostenere la maggior parte delle spese relative alle attrezzature individuali.Per superare questi ostacoli, sono in corso delle riforme, tra cui la revisione del Codice sanitario e del Codice idrico, nonché la chiarificazione del mandato dell’Ufficio nazionale sanitario del Senegal (Onas) nella gestione dei fanghi provenienti dalle fosse settiche.Le autorità contano anche su diversi progetti di ristrutturazione per accelerare la modernizzazione del settore. Tra questi, il progetto Ppp per l’impianto di trattamento delle acque reflue di Tivaouane Peulh, presentato come un impianto pilota di nuova generazione che integra il riutilizzo delle acque reflue trattate, l’irrigazione agricola e la ricarica delle falde acquifere nella regione di Niayes.Secondo Fall, il governo senegalese intende inoltre sviluppare meccanismi di sostegno per gli operatori privati locali, in particolare nel Progetto di Sostegno al Rinnovamento degli Automezzi Aspirapolveri (Parc), avviato in collaborazione con il Der/Fj (Delegazione generale per l’imprenditorialità rapida per donne e giovani), la Banca Nazionale per lo Sviluppo Economico (Bnde), la Fondazione Gates e l’Onas. Si prevede che questo progetto contribuirà alla creazione o al consolidamento di quasi 900 posti di lavoro diretti.Oltre alle infrastrutture, Ausii mira a strutturare un portafoglio di progetti “finanziabili” in grado di attrarre finanziamenti su larga scala, rivolgendosi in particolare alle città secondarie e intermedie che sono ancora scarsamente servite. (ICE DAKAR)
Fonte notizia: infoafrica
