Israele
LO SHEKEL FORTE SPINGE LE IMPRESE ISRAELIANE A PRODURRE ALL'ESTERO
Il super-shekel, sceso a 2,9 sul dollaro, sta penalizzando le aziende esportatrici israeliane, i cui ricavi sono in dollari a fronte di costi interni e salari in valuta locale. L'aumento del 20% del costo del lavoro in Israele nell'ultimo anno ha costretto realtà come Arad, leader nei contatori idrici tecnologici, a delocalizzare la produzione in Italia, Spagna e Messico per salvare i profitti. Secondo la Manufacturers Association, il fenomeno è solo all'inizio: un recente sondaggio rivela che il 40% delle imprese industriali e il 55% di quelle high-tech stanno valutando il trasferimento di asset cruciali all'estero. I dati ufficiali confermano il trend, con la produzione israeliana fuori dai confini nazionali quasi raddoppiata e balzata a 4,5 miliardi di dollari nell'ultimo trimestre. (ICE TEL AVIV)
Fonte notizia: Globes
